Camere, il M5S candida Fico e Orellani. Niente intesa con il Pd

I neoparlamentari del Movimento ribadiscono che non voteranno candidati degli altri partiti. Bersani: "Voteremo scheda bianca sia alla Camera che al Senato".

di Luca Fiorucci 15 marzo 2013 0:41
Beppe Grillo

I neoparlamentari del Movimento Cinque Stelle, dopo quasi sei ore di riunioni, hanno scelto i loro candidati alla presidenza di Camera e Senato: sono rispettivamente Roberto Fico, 38 anni, di Napoli, e Luis Alberto Orellana, 51 anni, di Pavia ma nato a Caracas, in Venezuela. Dal suo blog, il leader del Movimento Beppe Grillo ha però ribadito di non volere nessuna intesa con i partiti, anche se ciò dovesse comportare il ritorno al voto: “Meglio un salto nel buio che un suicidio assistito” ha scritto, per poi riprendere un articolo di Paolo Becchi pubblicato sul suo blog, con un invito a “non ascoltare le sirene” del Pd: “Ormai siamo in guerra e, se moriremo, lo faremo solo sul campo di battaglia delle prossime elezioni” ha aggiunto.

E i neoparlamentari del M5S, che pure assicurano di non sentire Grillo da una settimana, sembrano confermare tale sua scelta, chiudendo al voto a sostegno di candidati degli altri partiti “perchè Pd e Pdl sono indifferenti“, hanno spiegato, aggiungendo: “In caso di ballottaggio al Senato voteremo scheda bianca“. E’ saltato, inoltre, l’incontro tra la delegazione del Pd e quella del Movimento 5 Stelle, previsto inizialmente per stasera e poi spostato a domattina alle 8.3o: “Il Pd ci ha chiesto di rinviare la riunione, ma domattina è troppo tardi e per questo abbiamo declinato l’invito” hanno spiegato dal Movimento.

Dal Partito Democratico, il segretario Bersani ha spiegato la sua linea parlando all’assemblea dei senatori del partito: “Finora la nostra proposta di corresponsabilità non è stata raccolta dalle altre forze. Propongo dunque di votare domani sia alla Camera che al Senato scheda bianca per continuare a lavorare ad un accordo”. In una nota, inoltre, il Pd ha smentito di aver deciso di votare due propri candidati per la presidenza delle Camere, e ha ribadito di “essere alla ricerca di un dialogo aperto perchè ciascuno prenda le proprie responsabilità di fronte al tema delle istituzioni e si arrivi se possibile ad una scelta condivisa“.

I democratici hanno avuto un incontro anche con la Lega, sempre sulla questione della presidenza delle Camere, e Roberto Calderoli, in un’intervista alla “Padania”, è sembrato quasi aprire ad un possibile appoggio del Carroccio al Pd, almeno su questo tema: “Considerato il risultato elettorale il Pd riconosca al Pdl la presidenza della Camera, rivendichi per se stessa quella del Senato, dove Anna Finocchiaro è un candidato eccellente. La Lega c’è ed è pronta a discutere di tutto con chiunque” ha affermato, aprendo anche ad un “confronto per un governo che realizzi tutto quello che tutte le coalizioni hanno inserito nel loro programma elettorale ovvero le misure per l’emergenza economica, per l’occupazione, per il sostegno alle famiglie e alle imprese in crisi, e le riforme costituzionali”.

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