Assolte le 10 domande di Repubblica a Berlusconi

di Gianni Monaco 13 Settembre 2011 10:29

Il Tribunale civile di Roma, nella persona del giudice monocratico Angela Savio, ha assolto il quotidiano la Repubblica perché non ha offeso né l’onore, né la reputazione del presidente del consiglio Silvio Berlusconi. Il premier, assistito dall’avv. Ippolita Ghedini (sorella di Nicolò), aveva chiesto al Gruppo Espresso un milione di euro di risarcimento danni. Il capo del governo riteneva che l’articolo di Giuseppe D’Avanzo (il giornalista d’inchiesta recentemente scomparso) contenessero delle insinuazioni tali sulla sua vita privata da oltrepassare il diritto di cronaca e di critica.

Il giudice ha invece spiegato che i quesiti posti dal giornale di Ezio Mauro non hanno superato nessun limite che sia sancito dalla Costituzione italiana. Per il Tribunale romano è dunque legittimo criticare, anche aspramente, un personaggio pubblico, quando ci si basa su fatti realmente avvenuti e documentati. Giuseppe D’Avanzo aveva scritto dei rapporti tra il premier e Noemi Letizia e Patrizia D’Addario. Lo scandalo era scoppiato dopo che l’ex moglie di Berlusconi, Veronica Lario, aveva sostenuto che era preoccupata per lo stato di salute dello stesso premier. Non solo il primo ministro non ha alcun diritto a un risarcimento, ma dovrà pagare anche le spese processuali.

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