L’avv. Ghedini: “Lavitola minacciò di bastonarmi”

di Gianni Monaco 20 Settembre 2011 18:58

Si arricchisce di particolari sempre più sconcertanti il caso giudiziario e mediatico che vede coinvolti Gianpiero Tarantini (ora in carcere) e Valter Lavitola, latitante all’estero. L’avvocato di Silvio Berlusconi, Niccolò Ghedini (nella foto), ha raccontato ai magistrati di Napoli che nel 2008 l’ex direttore de L’Avanti minacciò di bastonarlo. Perché tanto odio verso il legale? Ghedini ha spiegato che Lavitola voleva un posto in parlamento. Sia il legale di Berlusconi, sia Gianni Letta, però, si opposero. Ritenevano che la presenza di Lavitola in lista sarebbe stata un boomerang per il Pdl, in quanto i mass media l’avrebbero duramente criticata.

Il presidente del consiglio diede retta a Ghedini e Letta e poi spiegò tutto all’ex direttore de L’Avanti. Da qui la rabbia di Lavitola e le minacce all’avvocato e parlamentare del Pdl.

A una poltrona aspirava anche Tarantini. L’imprenditore di Bari voleva un posto nel parlamento europeo. Poi, però, preferì puntare sugli appalti di Finmeccanica, ritenuti più redditizi.

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