Il boss della Ndrangheta si era fatto ricoverare adducendo una grave forma di anoressia; tuttavia una volta portato in ospedale non รจ stato sottoposto a piantonamento ed รจ prontamente fuggito.ย Il procuratore Gratteri ha commentato: “aveva pianificato tutto nei dettagli”. Il mafioso aveva avuto un ruolo molto importante nella guerra fra clan che culminรฒ nella terribile strage di Duisburg.
LOCRIย – Antonio Pelle, pluripregiudicato e boss di una delle piรน potenti famiglie della Ndrangheta (quella di San Luca), ha messo in atto una tutt’altro che rocambolesca fuga dall’ospedale: si รจ alzato dal letto e se n’รจ andato. Si era fatto ricoverare con la scusa di una malattia, ma invece di un piantonamento continuo รจ stato lasciato solo, alcuni controlli periodici e niente altro. Secondo quanto ricostruito dal procuratore la sua fuga รจ stata pianificata in modo scrupoloso ed attuata con un’astuzia diabolica. Il mafioso si รจ fatto inviare di nascosto farmaci dimagranti ed ha sistematicamente evitate il cibo simulando in maniera perfetta i sintomi dell’anoressia. Portato in ospedale non gli รจ rimasto altro che attendere la fine dell’effetto dei farmaci e mangiare regolarmente per qualche giorno, quindi riprendersi e fuggire.
Gratteri ha spiegato: “Durante il periodo di detenzione grazie ad alcune intercettazioni ambientali, avevamo capito che Pelle, forse con complicitร all’interno del carcere, era riuscito ad avere dei medicinali dimagranti. Di questi farmaci, aveva fatto uso spropositato tant’รจ che era stato necessario ricoverarlo all’ospedale “Pertini”. Dalle intercettazioni ambientali รจ anche emerso che puntava a scendere velocemente sotto i cinquanta chilogrammi”.
Pelle, quindi, torna ad essere latitante, conosciuto come “Vancheddu”, ma divenuto molto piรน famoso come “la Mamma”, nome in codice con il quale era chiamatoย nelle intercettazioni durante la faida di San Luca. Antonio Pellenon รจ un boss qualsiasi. E’ considerato dagli investigatori uno dei capi della fazione dei “Pelle-Vottari” contrapposti ai “Nirta-Strangio”. In pratica una dei mandanti della strage avvenuta nel 2007 in Germania nella cittadina di Duisburg.
La polizia lo aveva arrestato nel suo bunker (che aveva arredato con il lusso che caratterizza i rifugi dei boss degli ultimi anni) il 16 ottobre 2008, riuscirono a stanarlo dal suo rifugio scavato sotto un capannone industriale ad Ardore Marina (un piccolo paesino vicino Locri a circa 10 km da San Luca). Per la strage in Germania era stato condannato in primo grado a 13 anni di reclusione, principale elemento probante un’intercettazione del ristorante “Da Bruno” in cui saltava fuori il nome “Mamma” la sera in cui furono uccisi i sei uomini vicini alla sua cosca.
Il boss era sottoposto al 41 bis. che gli era stato perรฒ revocato con l’aggravarsi delle sue condizioni di salute. Dopo la sua astuta fuga รจ di nuovo in circolazione. Sale cosรฌ a 13 il numero di boss e picciottiย coinvolti in quella sanguinosa faida fra ndranghetisti; infatti il 13 luglio scorso erano usciti di prigione altri 12 detenuti per quei reati, ma in quella occasione non fuggirono: uscirono perchรจ la Corte d’Appello, che li aveva condannati ad 8 anni di reclusione, aveva calcolato male i termini entro cui scadeva la custodia cautelare in carcere.







