Ndrangheta, arrestato Sebastiano Pelle, fra i latitanti più ricercati

Finalmente viene arrestato Sebastiano Pelle, uno degli ndranghetisti più pericolosi, che fino a ieri era ancora in libertà. Il Viminale l'aveva inserito fra i latitanti più pericolosi d'Italia.

di Vincenzo Avagnale 10 novembre 2011 11:24

Un nuovo colpo alle associazioni criminali della Calabria, oggi la ‘Ndrangheta perde uno dei suo boss più potenti: Sebastiano Pelle. Il suo controllo sul territorio era relativamente minore rispetto al altri esponenti della malavita della punta dello stivale, ma aveva invece un’importanza capitale per l’arrivo, lo smercio e la successiva partenza per le sostanze stupefacenti.

Pelle ha oggi 57 anni ed è latitante dal 1995, anno in cui il capo della cosca fu condannato per traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Il boss è stato bloccato al porto dai militari del Comando Provinciale di Reggio Calabria e dal Ros, che hanno quindi catturato uno dei criminali presenti sull’elenco dei “latitanti di massima pericolosità” compilato dal Ministro degli Interni. Il Ministro Maroni ha espresso la sua soddisfazione per l’arresto spiegando che questo “è un duro colpo alle cosche”.

La cosca di Pelle, che porta lo stesso nome, aveva da tempo dissidi interni, ma le voci di un possibile tradimento interno del boss sono state smentite dalle forze dell’ordine, che hanno spiegato come la cattura del latitante sia stata coronata da successo solo grazie alle interminabili indagini ed alla passione e caparbietà di persone che arrestano i criminali come lui per un qualcosa di più alto dello stipendio: la giustizia.

Decisivo nelle indagini il denaro, il quale venendo seguito nei suoi continui rimbalzi necessari alla compravendita della droga faceva continuamente risalire a figure associate a Pelle, che però doveva essere molto vicino per gestire in un certo modo questo tipo di operazioni.

A quel punto tramite le intercettazioni i Ros sono riusciti a scoprire che il boss si stava recando al porto, dove ci sarebbe stata un’occasione propizia per arrestarlo. Quando ha visto le forze dell’ordine Pelle ha tentato di fuggire coperto da alcuni dei suoi, ma la coordinazione dei militari non ha dato scampo all’uomo, che è stato ammanettato senza nessuna vittima o ferito.

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