Allarme maltempo in tutto il centro-nord, nubifragio a Roma

Nella capitale traffico in tilt e allerta per il Tevere, mentre è deragliato un treno vicino Viterbo. In Toscana allarme per la piena dell'Arno.

di Luca Fiorucci 31 gennaio 2014 19:09
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E’ allarme maltempo da questa notte in tutto il Centro-Nord, con pioggia, nubifragi e allagamenti in particolare nel Lazio e in Toscana. A Roma il traffico è in tilt e c’è attenzione per il Tevere, dopo l’ondata di pioggia e vento di stanotte. Un treno è deragliato vicino Viterbo, sulla linea locale per Roma, tra le stazioni di Tobia e Tre Croci. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e gli uomini del 118: non vi sarebbero feriti, ma una persona è stata colta da malore. Sempre a Roma, la frana di una collina causata dalle forti pioggie, ha travolto alcune baracche in via Umberto Moricca, all’Aurelio: vigili del fuoco e polizia hanno estratto vive sei persone, tutti nomadi. All’incrocio tra la via Appia e via dei Laghi, invece, un pedone è stato travolto e ucciso da un auto.

Sono state riaperte le stazioni della metropolitana di Ottaviano, Lepanto e Flaminio, che erano state chiuse in mattinata per qualche ora. Sempre nella Capitale, i sanitari del 118 sono intervenuti con un gommone per raggiungere l’abitazione allagata di una donna con le doglie a via Medolaghi, in zona Aurelia: la donna è stata poi trasportata in ambulanza al San Filippo Neri. Situazione critica anche in Toscana, dove l’Arno è in piena e sono esondati diversi torrenti tra Firenze e Prato, ma il sindaco di Firenze Matteo Renzi ha rassicurato su Facebook: “Aggiornamento sul maltempo: Ponte Vecchio, l’Arno è a 51 cm oltre il primo livello di guardia, quindi non preoccupa“.

A Volterra è crollato un tratto di circa 30 metri delle mura medievali, e per via del crollo sono state evacuate undici abitazioni. A Pisa sono rimaste chiuse le scuole in via precauzionale e sono state bloccate le principali vie di accesso alla città. Molto colpita anche la Maremma. In Campania una forte mareggiata ha colpito l’isola di Capri, portando alla sospensione dei collegamenti marittimi con Napoli, come già avvenuto per le isole di Ischia e Procida. In Emilia Romagna, la piena dei fiumi Secchia e Panaro sta passando nel territorio modenese con livelli per ora inferiori a quelli registrati il 18 e il 19 gennaio.

A Venezia l’acqua alta ha raggiunto i 125 centimetri, mentre diverse zone delle montagne venete sono state colpite da un black-out. In Friuli Venezia-Giulia, una slavina di grandi dimensioni ha bloccato la strada che conduce alla frazione di Casso, nel comune di Erto, dove 51 anni fa vi fu la frana del Vajont. In Trentino vi è un rischio di valanghe elevato, di grado 4, che domani potrebbe diventare di grado 5, e sono stati chiusi diversi passi montani dell’Alto Adige. Il Consiglio dei ministri ha stanziato risorse per le emergenze legate al maltempo in Emilia e in Liguria, e il premier Enrico Letta ha detto: “stiamo seguendo le emergenze che si sono sviluppate attorno a Roma e Pisa. 

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