Maltempo, ciclone sfiora la Sicilia: nubifragi sull’isola

La tempesta ha lambito la costa orientale dell'isola, tra Ragusa e Siracusa. Chiuse le scuole in molti comuni della Puglia e della Calabria.

di Luca Fiorucci 7 novembre 2014 23:51
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E’ ancora emergenza maltempo sull’Italia, e questa volta, dopo Roma, è allerta soprattutto per la Sicilia, sulla cui costa orientale incombe un ciclone di tipo tropicale, che si è formato a sud di Lampedusa e si è poi diretto prima su quest’ultima isola, con venti a più di cento chilometri orari che hanno danneggiato strutture ed edifici, e poi verso Malta. L’occhio del ciclone era a una cinquantina di chilometri da Capo Passero, ma la parte più esterna ha già colpito la costa tra Ragusa e Siracusa, con venti a oltre trenta nodi. L’avvicinarsi della tempesta ha fatto immediatamente scattare l’intero sistema nazionale di protezione civile: dalla sala operativa di Roma è stata seguita l’evoluzione del ciclone e, d’accordo con la regione Sicilia, è stata bloccata la viabilità costiera tra le province di Ragusa e Siracusa e interdetta qualsiasi attività all’aperto, e sono scattati i piani di sicurezza per gli impianti di Gela e di Augusta.

Il Dipartimento della Protezione Civile ha però precisato che è difficile prevedere con certezza l’evoluzione della tempesta e che l’intensità varia in base alla sua traiettoria e alla parte del ciclone che effettivamente impatta sul suolo. I danni causati dal ciclone vanno comunque ad aggiungersi a quelli provocati dalle piogge che hanno flagellato per tutto il giorno l’isola. Il governatore siciliano Rosario Crocetta ha annunciato la dichiarazione dello stato di calamità naturale, e ha lanciato un appello ai cittadini delle zone coinvolte a non “uscire di casa” e non “usare la macchina“. A Catania le scuole rimarranno chiuse anche domani, mentre a Caltanissetta le piogge hanno provocato il crollo parziale del tetto del reparto di terapia intensiva dell’ospedale Sant’Elia, fortunatamente senza conseguenze per i pazienti ricoverati.

Ad Acireale, in provincia di Catania, il sindaco ha invitato ad evitare gli spostamenti, in auto e a piedi, “lungo i litorali costieri compreso i porti“, per la possibilità di forti mareggiate. Alla periferia sud di Roma è invece esondato il torrente Almone, che però è ora sotto controllo, mentre è sotto osservazione l’Aniene, e sono state chiuse le banchine del Tevere. Le piogge hanno provocato la caduta di una piccola parte delle mura della Breccia di Porta Pia, ma le verifiche dei vigili del fuoco hanno escluso il rischio di crolli più seri. Le strade rimangono allagate e i semafori sono in tilt, mentre è stata riaperta la stazione “Repubblica” della linea A della metro. L’allarme maltempo ha comunque interessato quasi tutto il centrosud.

In Puglia, nel Salento, è stata confermata per tutta la giornata di venerdì l’allerta rossa, e la pioggia e il forte vento stanno causando disagi in diversi comuni del Tarantino. A Fasano, un ragazzo di 19 anni è morto finendo con l’auto contro il muro dopo aver perso il controllo. In diversi comuni sono state chiuse le scuole. Scuole chiuse anche in molti centri della Calabria, tra cui Catanzaro, Reggio Calabria, Crotone e Vibo Valentia, per la pioggia e il vento forte che stanno interessando la regione. Il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso per le prossime ore una nuova allerta meteo, per la possibilità di temporali anche molto intensi, sul Nord Est e sulle regioni meridionali: Sicilia, Calabria, Puglia e Basilicata. Il Dipartimento ha inoltre valutato una criticità rossa per rischio idrogeologico su Friuli e Veneto.

Photo Credits / Minerva Studio / Shutterstock

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