M5S, Crimi e Lombardi capigruppo: “No a governo dei partiti”

Nuovo vertice a Roma per i neoparlamentari del Movimento, a cui hanno partecipato anche Grillo e Casaleggio. Confermato il "non voto" a un governo Bersani.

di Luca Fiorucci 5 marzo 2013 0:13
Beppe Grillo

Nuova riunione oggi a Roma per i neoeletti del Movimento Cinque Stelle, questa volta all’Hotel Universo, a cui hanno partecipato anche il leader Beppe Grillo, nonostante la morte del suocero, e il “guru” Gianroberto Casaleggio. Nel vertice odierno sono stati anche designati i capigruppo alla Camera e al Senato, che comunque cambieranno ogni tre mesi: per ora sono stati eletti la romana Roberta Lombardi a Montecitorio e Vito Crimi, nato e cresciuto a Palermo ma eletto in Lombardia, a Palazzo Madama. Proprio quest’ultimo ha accennato alla linea politica che il Movimento ora intende tenere, spiegando: “Qualunque proposta alternativa al governo dei partiti noi la valuteremo. Non sta a noi individuare il governo. Non siamo la coalizione che dice di aver vinto le elezioni e sta a chi dice di aver vinto le elezioni e a Napolitano di individuare un governo”.

E, rispondendo alla domanda se intendono astenersi o votare “no” alla fiducia a un “governo dei partiti”, ha affermato: “E’ una valutazione che faranno i gruppi di Camera e Senato nei prossimi giorni. Il Movimento 5 Stelle non ha ancora deciso come eserciterà il suo “non voto” a un eventuale governo Bersani“. Crimi ha detto però che il M5S “non esclude il sostegno” ad un eventuale governo tecnico: “Vediamolo, prima vediamolo. Se ci viene proposto un governo di tecnici lo considereremo, ma confermiamo il no al governo dei partiti” ha dichiarato, aggiungendo che se il presidente della Repubblica desse mandato al Movimento Cinque Stelle di formare un governo, “la priorità immediata sarebbero i 20 punti del nostro programma, come abbiamo detto”, e questa, per il Movimento, sarebbe “la soluzione migliore“.

Il neo-capogruppo al Senato ha spiegato inoltre che la gestione dei fondi dei gruppi di Camera e Senatosarà ad esclusivo utilizzo dei gruppi. Non saranno gestiti da Grillo e Casaleggio. Non abbiamo fatto richiesta di rimborsi elettorali. Noi non li prendiamo e per noi il discorso è chiuso qui“. E la Lombardi, dal canto suo, ha aggiunto: “La trasparenza è nel nostro Dna, abituatevi a questa nuova modalità di fare politica“. I parlamentari del Movimento Cinque Stelle hanno inoltre fatto sapere tramite i loro due capigruppo, che saranno anche i portavoce con la stampa, che prenderanno di stipendio “cinquemila euro lordi al mese” e troveranno “il modo di restituire la parte eccedente come abbiamo già fatto in Sicilia, restituendo i soldi ai cittadini con un fondo per il microcredito dell’impresa”.

Grillo, intanto, in un’intervista concessa giovedì scorso al settimanale tedesco “Bild” e pubblicata oggi sul sito di “Wired Italia”, ha azzardato una previsione su chi potrebbe essere il futuro premier, affermando: “Destra e sinistra erano già prima alleati con Monti. Lo saranno ancora con un altro presidente del Consiglio: Corrado Passera“. Dall’ex ministro dello Sviluppo Economico, per ora, è arrivato solo un “no comment”.

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