Grillo: “Media pagati per sputtanarci. Se falliamo, rischio violenza”

Il leader del M5S ha attaccato nuovamente le televisioni, che, ha affermato, "sono in mano ai partiti", per il loro "accanimento" verso il Movimento. .

di Luca Fiorucci 8 marzo 2013 2:38
Beppe Grillo

Il leader del Movimento Cinque Stelle Beppe Grillo è tornato ad attaccare i giornalisti, con un post sul suo blog dal titolo “Attenti ai lupi”, lupi che sarebbero i conduttori televisivi perchè, scrive, “sono pagati dai partiti per sputtanare il M5S“, mentre, aggiunge, “le televisioni sono in mano ai partiti, questa è un’anomalia da rimuovere al più presto, le sette sorellastre televisive non fanno informazione, ma propaganda“. Per il leader del M5S,l’accanimento delle televisioni nei confronti del M5S ha raggiunto limiti mai visti nella storia repubblicana”, e “questa non è più informazione, ma una forma di vilipendio continuato, di diffamazione, di attacco, anche fisico, a una nuova forza politica incorrotta e pacifica“.

Grillo ha poi ribadito di voler creare una sola rete televisiva pubblica, vendendo le altre due, e ha ricordato che “sono stati eletti dai gruppi parlamentari del M5S per i prossimi due/tre mesi due capigruppo/portavoce, Roberta Lombardi per la Camera, e Vito Crimi per il Senato. Loro sono stati titolati a parlare dopo aver discusso e condiviso i contenuti con i componenti del gruppo”. Il leader del M5S ha rilasciato anche un’intervista al settimanale americano “Time”, nella quale ha spiegato la sua strategia: Noi vogliamo il 100% del Parlamento, non il 2o% o il 25% o il 30%. Quando il movimento raggiungerà il 100%, quando i cittadini diventeranno lo Stato, il movimento non avrà più bisogno di esistere. Il nostro obiettivo è scioglierci” ha affermato.

Alla domanda “Cosa le piace meno, tra partiti e media?”, Grillo ha poi risposto: I peggiori sono i media. Forse i quotidiani locali sono a posto, ma quelli che formano la pubblica opinione, sette televisioni e tre quotidiani, fanno parte del sistema”. Il leader del Movimento Cinque Stelle si è inoltre lanciato in una fosca previsione: “Ho incanalato tutta la rabbia in questo movimento. Dovrebbero ringraziarci uno ad uno: se noi falliamo l’Italia sarà guidata dalla violenza nelle strade“. A Grillo ha replicato il segretario del Pd Pierluigi Bersani, che ha affermato: “Bisogna dare risposte serie e non incappucciate davanti al Paese. Non inseguo Grillo in tutto quello che dice la mattina, il pomeriggio e la sera. Non replico agli insulti, ho in testa il mio Paese“.

Per Bersani, il leader del M5S  adesso deve “prendersi responsabilità davanti al Paese”, e lo ha ammonito: “La situazione sociale è grave, non c’è bisogno di scherzare“. Alle parole di Grillo sui media hanno replicato anche l’Ordine dei Giornalisti e la Federazione Nazionale della Stampa Italiana (Fnsi). Enzo Jacopino, presidente dell’Odg, ha affermato: “Grillo, ma lei prova mai vergogna? Questo suo continuo insultare i giornalisti non è degno di un uomo che dice di voler moralizzare la vita pubblica”. Per Franco Siddi, del Fnsi, “La nuova sortita di Grillo contro l’informazione, i giornali e le televisioni è quanto di più inappropriato possa fare un leader politico di un paese democratico“.

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