Cosa sta succedendo in Corea del Nord?

Il rifiuto per le risoluzioni Onu e gli accordi internazionali farebbero capo a una ricerca di autorevolezza da parte del giovane leader Kim Jong Un.

di Daniela Caruso 4 aprile 2013 18:38

Si sono riaccese le ostilità tra il Nord e il Sud della Corea, ma tale situazione non coinvolge solo i due territori, ma l’intero mondo. La Corea del Nord, infatti, ha minacciato di guerra atomica gli Stati Uniti. È stato riavviato un vecchio sito nucleare (Yongbyon) e chiusi gli accessi della zona industriale di Kaesong, gestito da entrambe le Coree. Una guerra, quella che intende portare avanti Pyongyang, che potrebbe arrecare al paese e non solo delle conseguenze devastanti. Altri, invece, pensano che in un’eventuale conflitto sarebbe meglio una soluzione alternativa a quella pacifista. Il crescere della tensione rafforza le posizioni guerrafondaie: basta un piccolo passo falso da parte dell’erede di Kim Jong-II per scatenare una guerra che, al momento, non farebbe bene a nessuno. Come sottolinea Guido Moltedo su Europa, le minacce dell’esercito di Pyongyang spingerebbero ulteriormente “i conservatori che a Tokyo e Seoul spingono per costruire le loro armi atomiche“.

La guerra tra le due Coree finì nel 1953, il 27 luglio, quando fu firmato l’armistizio, che però non funse da verop e proprio trattato di pace. La Corea del Nord ha cercato di renderlo un patto definitivo, ma senza riuscirvi. Secondo Huh Moon-Young, esperto dell’istituto coreano per l’unificazione, il Nord starebbe “adottando la strategia di mostrare i muscoli sul piano militare”, sperando che, innescando meccanismi di paura, possa portare avanti il meccanismo delle trattative, anche attraverso la mediazione di paesi come gli USA e la Cina, attraverso, appunto, un “gesto provocatorio”, secondo anche quanto ha sottolineato il New York Times. 

Kim Jong Un, l’attuale dittatore e leader della Corea del Nord dal 18 dicembre 2011, giorno successivo alla morte del padre, è il più giovane capo di stato al mondo. Il rilancio della centrale atomica di Yongbyon ha, come unico scopo, quello di rafforzare il suo arsenale nucleare. Da tale decisione, scaturiscono tre test atomici, l’ultimo dei quali condotto il 12 febbraio scorso, la minaccia di colpire le basi americane nel Pacifico e la dichiarazione dello stato di guerra contro la Corea del Sud.

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