Test nucleare contro gli USA: le minacce della Corea del Nord

“Regolare i conti con gli Usa deve essere fatto con la forza non con le parole” ha dichiarato il più alto organo istituzionale del regime annunciando il test.

di Stefania Calabrese 26 Gennaio 2013 18:25

La risposta di Pyongyang all‘inasprimento delle sanzioni deciso martedì scorso dal Consiglio di sicurezza dell’ONU per il lancio missilistico del 12 dicembre non si è fatta attendere: la Corea del Nord ha infatti annunciato un terzo esperimento atomico per testare missili che riescano in futuro a raggiungere il “nemico giurato”, gli Stati Uniti d’America.

Ad annunciarlo è stata la stessa Commissione nazionale di Difesa, il più alto organo istituzionale del Paese:

”Nella nuova fase della nostra secolare lotta contro gli Usa – si legge nella relazione, come riporta l’agenzia ufficiale Kcna – non nascondiamo il fatto che diversi satelliti e missili a lunga gittata che continueremo a lanciare e i test nucleari di alto livello che condurremo avranno come target il nostro nemico giurato, gli Stati Uniti”.

L’esecuzione del test dipenderà dall’effettiva volontà della Corea, spiega Glyn Davies, inviato speciale Usa sulle questioni del Nord, in visita a Seul, ma “sarebbe un errore e un’occasione mancata qualora decidano di farlo”.

“Questo non è il momento di aumentare le tensioni nella penisola coreana – ha aggiunto Davies – ma l’occasione per entrare in contatto con l’esterno”.

Il Rodong Sinmun, quotidiano del regime nordcoreano, in un articolo intitolato “Non abbiamo altra scelta” ha rilanciato le posizioni del Governo, attaccando le “forze malvagie guidate dagli Stati Uniti e sostenute dal vasto arsenale atomico americano”.

“La volontà popolare – si legge nell’articolo – è che facciamo qualcosa anche di più grande di un test nucleare, l’Onu ci ha lasciato senza scelta, non possiamo che procedere verso la resa dei conti finale”.

Dopo i test del 2006 e del 2009, questo sarebbe il terzo esperimento nucleare portato avanti dalla Corea del Nord, ma il primo effettuato sotto il regime di Kim Jong Un, recentemente succeduto al padre, Kim Jong II, il quale riteneva il programma nucleare di estrema importanza per l’affermazione del Paese. Infatti, secondo gli analisti americani, su quale arsenale possa realmente contare il Governo nordcoreano e come intenda impiegarlo, sono domande cui a tutt’oggi nessuno che sia al di fuori del settore nucleare del regime può rispondere.

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