Corea del Nord, lancio del satellite contro il parere di Cina, Giappone e Stati Uniti

Pyongyang non vuole rinunciare al progetto e fornisce i dati del satellite per dimostrare le intenzioni pacifiche della Corea del Nord.

di Elena Arrisico 30 Marzo 2012 12:14

Cina e Giappone chiedono alla Corea del Nord di rinunciare al lancio del satellite previsto per il mese prossimo. La paura sarebbe quella che si tratti, in realtà, di un test missilistico di lunga gittata, andando quindi contro a una risoluzione dell’ONU.
Il ministro della Difesa, Naoki Tanaka, ed il premier giapponese, Yoshihiko Noda, hanno ordinato alle forze armate di distruggere il missile della Corea del Nord, qualora ci fosse la possibilità che il vettore precipiti sul paese. Il Giappone si dice quindi pronto ad abbattere il razzo nord-coreano con un sistema di difesa che comprende due tipi di dispositivi di cui è in possesso: il terra-aria Patriot Advanced Capability (PAC-3) ed i cacciatorpedinieri Standard Missile-3 (SM-3). Le forze di autodifesa schiereranno i missili nelle isole di Okinawa, di Ishigaki e di Miyako, a Tokyo e sul mare del Giappone su navi da guerra di classe Aegis.

Anche Pechino, nel frattempo, suggerisce prudenza al paese comunista, lanciando un chiaro messaggio: “Sviluppare armi nucleari e lanciare satelliti sono cose superiori alla forza della Corea del Nord“.
Intanto, secondo il Guardian, l’istituto per gli studi USA-Corea sta analizzando le immagini catturate del satellite presso il sito missilistico. La foto mostra una gru, container di benzina ed autocarri fuori a due grandi strutture, ma il razzo non è visibile, in quanto i suoi pezzi saranno assemblati successivamente. La parte principale del razzo sarebbe, però, già a Tongchang-ri.
Anche secondo gli Stati Uniti, questo lancio sarebbe una copertura per il lancio di un missile a lungo raggio, che violerebbe l’accordo sancito fra i due paesi; accordo che impone una moratoria sui lanci di questo tipo, in cambio di aiuti umanitari al paese nord-coreano.

Il giornale giapponese Tokyo Shimbun afferma che la data del lancio è fissata tra 12 ed il 16 aprile e la Corea ribadisce che verrà mandato in orbita un innocuo satellite di osservazione il giorno del centenario della nascita del fondatore della Repubblica Democratica di Corea, Kim Il-Sung. Il paese, intanto, ha deciso di aprire le porte dei suoi impianti aerospaziali ai giornalisti internazionali per calmare le critiche a livello internazionale e dimostrare così la natura pacifica delle sue intenzioni.
L’agenzia Kcna ha dichiarato: “Organizzeremo visite speciali che vanno oltre le pratiche internazionali per mostrare con trasparenza la natura pacifica, scientifica e tecnologica del satellite“, mentre Pyongyang ha deciso di fornire le caratteristiche del satellite che dovrebbe restare in orbita due anni.

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