Violenze a Colonia, 31 identificati. Sospeso il capo della polizia

Diciotto fra gli identificati sono richiedenti asilo. Due nordafricani arrestati avevano biglietti con frasi sessuali tradotte dall'arabo al tedesco.

di Luca Fiorucci 9 Gennaio 2016 1:05

Il portavoce del ministero dell’Interno tedesco Tobias Plate ha annunciato in conferenza stampa che la polizia tedesca ha fermato 31 sospetti per le violenze avvenute durante la notte di Capodanno a Colonia, dove decine di donne sarebbero state derubate e molestate. Fra i fermati vi sono 9 algerini, 8 marocchini, 5 iraniani, 4 siriani, due tedeschi, un iracheno, un serbo e uno statunitense, e 18 sarebbero richiedenti asilo, che però non sarebbero accusati di molestie sessuali, bensì di furto e lesioni personali. Vi sarebbero anche tre denunce per delitti sessuali per i quali finora non vi sono sospettati. I dati riportati dal portavoce del governo riguardano unicamente i casi di competenza della polizia federale, quindi si riferiscono a quanto avvenuto nell’area della stazione centrale di Colonia e in un raggio di trenta metri.

Giovedì notte, inoltre, erano già stati arrestati a Colonia un marocchino di 16 anni e un ventitreenne tunisino: nel cellulare di uno dei due sarebbero stati rinvenuti alcuni video ritraenti scene di molestie sessuali proprio fuori dalla stazione, mentre addosso a uno dei due sarebbe stato trovato un biglietto con frasi come belle tette“, “ti ammazzo” e “voglio fare sesso con te” tradotte dall’arabo al tedesco. Secondo lo “Spiegel” online, comunque, solo alla polizia della città tedesca sarebbero state presentate 170 denunce, “tre quarti delle quali sono relative ad attacchi sessuali”. Intanto, però, il capo della polizia di Colonia Wolfgang Anders, 60 anni, pur avendo detto di non sentirsi responsabile di quanto successo, è stato mandato in “pensionamento anticipato” per non aver “informato il sindaco Henriette Reker in tempo reale” di ciò che stava avvenendo quella notte.

Sui fatti di Capodanno è intervenuta anche la cancelliera tedesca Angela Merkel, che tramite il suo portavoce Georg Streiter ha voluto precisare che “non si tratta in prima linea di profughi, ma si tratta di criminalità“, ed è comunque importante “che la piena verità sia messa sul tavolo senza “sconti ed edulcorazioni”, per non arrecare altrimenti un “danno” allo stato di diritto e alla gran parte dei rifugiati che non hanno colpe e cercano protezione. Il fatto che tra i sospettati vi siano anche dei  richiedenti asilo rischia però di mettere in difficoltà la cancelliera e la sua politica di accoglienza ai rifugiati, già aspramente criticata dalla destra dell’Afd e anche dai cristiano-sociali della Csu. La stessa Merkel starebbe ora quindi pensando ad un inasprimento dei criteri che regolano le espulsioni, poiché, ha spiegato, “è necessario dare un segnale chiaro a coloro che non sono disposti ad accettare le regole del nostro stato di diritto”.

Episodi di violenza contro le donne durante la notte di Capodanno sono stati denunciati anche ad Amburgo, dove almeno settanta donne sarebbero state aggredite sessualmente nel quartiere della movida di St. Pauli, a Salisburgo, a Zurigo ed in Svezia, dove, secondo quanto riportato dal portavoce della polizia svedese Johan Bruun, almeno quindici donne avrebbero denunciato di essere state molestate da un gruppo di uomini. Sono stati arrestati un giovane di soli 15 anni e un ragazzo di 20, mentre due richiedenti asilo sono stati informati di essere sospettati, e si cercano ora altri sospetti. Il premier slovacco Robert Fico, intanto, ha chiesto la convocazione di un vertice europeo straordinario per discutere dell’ondata di violenze sessuali, e ha annunciato che il suo paese non intende più accogliere rifugiati musulmani.

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