Violentata in centro a Cagliari, stupratore le lascia il numero: “Chiamami quando vuoi”

Incredibile vicenda nel cagliaritano. Un uomo dopo aver stuprato una giovane 30enne, le ha lasciato un bigliettino sul quale c'era critto sia il suo recapito telefonico sia una "invito": "Chiamami quando vuoi". Lo stupratore aveva già due denunce per violenza sessuale.

di Massimiliano Dramis 30 Gennaio 2012 16:49

Ancora un caso di violenza sessuale, consumato ai danni di una giovane. Solo che questa volta, rispetto ai precedenti, c’è qualcosa di diverso, soprattutto nel finale. Infatti, è molto raro che uno stupratore dopo aver abusato della sua vittima, invece di dileguarsi decida di lasciare addirittura il suo recapito alla malcapitata. Può sembrare quasi un film, ma il fatto è accaduto realmente.

L’incredibile vicenda, è capitata ad una giovane 30enne cagliaritana. Questi i fatti. La giovane, nella notte tra venerdì e sabato, stava rientrando a casa dopo una serata trascorsa in discoteca insieme ai suoi amici. Verso le 4 e 30 del mattino, dopo averla pedinata, Giancarlo Porcu, un cagliaritano di 38 anni, ha aggredito e stuprato la giovane donna.  Inizialmente l’ha colpita con due pugni, poi l’ha trascinata in un vicolo buio del centro, in via XX Settembre, è lì approfittando del fatto che a quell’ora la strada era praticamente deserta, ha potuto abusare tranquillamente della 30enne.

Fin qui, potrebbe sembrare, la solita cronaca drammatica di uno stupro, ma qui succede qualcosa. Invece di dileguarsi, come è prassi per ogni stupratore, il 38enne ha pensato bene di lasciare alla sua vittima un bigliettino sul quale c’era scritto non solo il suo recapito telefonico, ma anche un “invito”: “Chiamami quando vuoi”.

Grazie proprio al numero di cellulare, i carabinieri, dopo che la ragazza ha sporto denuncia, sono riusciti a risalire all’uomo. Il 38enne vive nel quartiere popolare di Sant’Elia, e nel momento in cui le forze dell’ordine lo hanno raggiunto nella sua abitazione si è giustificato dicendo che la ragazza era consenziente. Ma la testimonianza della giovane, e i suoi precedenti hanno subito convinto gli inquirenti del contrario. Difatti, l’uomo aveva già due precedenti alle spalle per violenza sessuale ed era stato sotto regime di sorveglianza. Ora si trova nel carcere di Buoncammino.

La ragazza, ha comunque passato una notte sfortunata sotto tutti i punti di vista. Lo stupro difatti era stanto anticipato e facilitato anche da 2 precedenti liti. Difatti, prima di rincasare la giovane aveva sia litigato con il suo ragazzo, che l’aveva lasciata da sola in discoteca, ma aveva avuto un acceso diverbio anche con sua madre che doveva venirla prendere una volta fuori il locale.

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