Condannato a 45 anni Veselin Vlahovic, il mostro di Grbavica

Arrestato nel 2010 in Spagna, è stato riconosciuto colpevole dai giudici per crimini perpetrati contro l'umanità nel corso della guerra in Bosnia (1992 - 1995)

di Simona Vitale 30 marzo 2013 9:45

Veselin Vlahovic, ex militare dell’esercito serbo – bosniaco è stato condannato a 45 anni di reclusione per crimini perpetrati contro l’umanità nel corso della guerra in Bosnia, dal 1992 al 1995, nei quartieri di Sarajevo sotto il controllo serbo, Grbavica, Vraca e Kovacici. Conosciuto anche come ‘mostro di Grbavica‘, Vlahovic è stato riconosciuto colpevole di ben 66 capi d’accusa.

Secondo quanto stabilito dall’accusa, avrebbe partecipato all’uccisione di 30 civili, stuprato decine di donne e picchiato, maltrattato e rapinato decine di civili di etnia non serba. Vlahovic, 44 anni, è stato arrestato nel 2010 in Spagna e poi estradato in Bosnia. Era ricercato, con l’accusa di diversi reati, anche da Serbia e Montenegro.

Tra i crimini più orribili descritti dai giudici vi è quello relativo allo stupro di una donna incinta di sette mesi sotto gli occhi della figlia minorenne, senza contare i casi in cui avrebbe stuprato madre e figlia. Quando il giudice ha descritto la tragedia della famiglia Pecar, costretta ad attraversare un campo minato dove hanno poi hanno perso la vita una bambina di 6 anni, Azra, e sua nonna Disa Pecar.

Veselin non si è scomposto nemmeno nel sentir parlare dell’uccisione dei due fratelli, Emir e Amir Balvanovic, che sono stati sgozzati sotto gli occhi della madre, uccisa mentre le due nuore venivano stuprate.

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