Vacanza ad Assisi: viaggio tra i corridoi della Pinacoteca Comunale di Palazzo Vallemani

La basilica di San Francesco, quella di Santa Chiara e il tempio di Minerva catalizzano le attenzioni dei turisti accorsi a visitare Assisi.

di Mario Vitelli 28 febbraio 2018 9:44

La basilica di San Francesco, quella di Santa Chiara e il tempio di Minerva catalizzano le attenzioni dei turisti accorsi a visitare Assisi. Questi tre monumenti, di enorme pregio e importanza, non sono comunque le sole attrattive di una città che può vantare, all’interno del suo territorio, anche la Rocca Maggiore e altri stupendi edifici come Palazzo del Capitano del Popolo, Palazzo dei Priori e Palazzo Vallemani. Quest’ultimo, in stile barocco, offre un valore aggiunto rispetto alla mera bellezza architettonica, poiché ospita tra le sue sale il Museo della Memoria e la Pinacoteca Comunale.

Palazzo Vallemani si trova al civico 12 di via San Francesco, a soli 250 metri dalla basilica più famosa dell’Umbria. Prende il nome della famiglia che un tempo vi risiedeva, succeduta a un nucleo di nobili ancora precedente, quello dei Giacobetti. La collezione attuale nacque negli anni appena successivi all’Unità d’Italia allo scopo di preservare il patrimonio artistico di Assisi, soggetto al rischio di dispersione, e si colloca al piano nobile dell’edificio, completamente affrescato. Nonostante la storia di Assisi sia strettamente legata alla cultura francescana, la raccolta possiede una chiara impronta civile, costituendo un ottimo veicolo per scoprire i trascorsi della città e dei suoi abitanti.

Molte le opere di pregio ospitate tra le sale, soprattutto a firma di artisti provenienti dalla scuola giottesca, come Tiberio d’Assisi, Puccio Capanna (notevole la sua Madonna con Bambino e San Francesco, del 1341) e di Niccolò di Liberatore. Le attenzioni maggiori, però, sono da attribuire alla Maestà attribuita a Giotto e alla Vergine con Bambino del Perugino. Scendendo al pianterreno, potrete visitare una sala multimediale che vi racconterà l’evoluzione urbanistica di Assisi; non scordate, inoltre, di scoprire tutto quello che la città fece tra il ’43 e il ’44 per salvare la popolazione ebraica, entrando nell’ala dedicata alla Memoria. Giunti al termine della visita, fate un salto in albergo per rinfrescarvi e poi via, a cena, a mangiare umbricelli al rancetto e piccione alla ghiotta. Non avete ancora prenotato una stanza per la vostra vacanza ad Assisi? A questo link potete trovare alcuni hotel tra i migliori disponibili in zona. Buona ricerca!

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