Spending review, Monti rassicura: niente tagli alle tredicesime

Il premier invita ad evitare gli allarmismi ingiustificati. Poi auspica un'Italia "con i muscoli allenati" per la crescita e una condivisa riforma elettorale.

di Stefania Calabrese 27 luglio 2012 0:39
Il premier italiano, Mario Monti

“Abbiamo già chiesto molti sacrifici agli italiani per il loro benessere futuro e bisogna evitare altri allarmismi ingiustificati“, è il monito del Presidente del Consiglio Mario Monti, che in un’intervista a Tgcom24 rassicura gli italiani riguardo le voci di un eventuale taglio alle tredicesime che avevano cominciato a circolare con insistenza.
A proposito delle farmacie, settore animato da polemiche e proteste contro le misure della spending review, il premier dice:

“Abbiamo determinato una riduzione dell’onere complessivo sulla spesa pubblica del ciclo farmaceutico distribuendo il contributo tra industria, grossisti e farmacie. Abbiamo caricato di più i grossisti e meno le farmacie”.

Monti parla dell’apparato pubblico come del “risultato di molte incrostazioni”, poi aggiunge:

“Grazie al commissario straordinario Bondi abbiamo fatto molto per riduzione sprechi ma resta ancora molto da fare. Le lobby all’attacco sulla spending review? Sì, partono all’attacco, ma di solito non prevalgono. Ad esempio, tempo fa non è stato facile separare la produzione del gas dalla distribuzione, c’erano interessi molto forti eppure il governo l’ha fatto”.

Fra i progetti ancora in fase di studio da parte del governo nell’ambito della spending review, il premier cita la revisione dei sussidi alle imprese, i quali, dice, potrebbero essere tagliati.
Riguardo le aspettative per il prossimo futuro, Monti è molto esplicito:

“L’obiettivo non è durare ma fare nel tempo consentito il possibile per mettere la società italiana sulla strada della crescita che è lunga da percorrere. I risultati si vedranno più avanti, ma il governo vuole essere sicuro di lasciare quando sarà completato il suo compito”.

Il premier dimostra poi di apprezzare la metafora del Presidente – allenatore, originata dalla sua stessa dichiarazione di voler lasciare un’Italia “con i muscoli meglio allenati per una buona crescita economica sociale e civile”.
Ma le rassicurazioni politiche, sostiene Monti, spetta ai politici darle. Quindi specifica:

“Se riuscissero, come Napolitano spesso sollecita a fare, a trovare un accordo per la riforma della legge elettorale, si darebbe il senso di un progresso realizzato e anche i mercati e i cittadini, che sono più importanti dei mercati, sarebbero rassicurati”.

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