Scrive su Facebook “Dio non esiste”: ateo finisce in galera

Un uomo indonesiano di 31 anni è stato arrestato per aver scritto su Facebook: "Dio non esiste". L'Indonesia è una nazione a maggioranza musulmana, ma riconosce il diritto di praticare cinque altre religioni. Tuttavia, l'ateismo è illegale.

di Simona Vitale 21 Gennaio 2012 12:10

Dopo essere sopravvissuto all’attacco di una folla inferocita, un ateo indonesiano si trova ad affrontare il carcere per aver postato la frase “Dio non esiste” sulla sua pagina Facebook. L’uomo, che viene identificata solo come Alexander, 31 anni, ha postato il messaggio sul social network ed è stato poi segnalato alle autorità da parte del Consiglio degli Ulema Indonesiani, un’autorità religiosa islamica, secondo quanto riferito anche dal Telegraph. Alexander, impiegato presso un ufficio governativo, mercoledì si è recato al lavoro, dove è stato accolto ed attaccato da una folla inferocita e sconvolta dalla sua fede. Arrestato venerdì, l’uomo è stato accusato di blasfemia contro l’Islam, reato punibile con fino a cinque anni di carcere. Secondo il Telegraph, i funzionari sono rimasti sconvolti perché “Si ritiene che il signor Alexander abbia disonorato l’Islam usando passi del Corano per denunciare Dio”. Una legge indonesiana vieta alla gente di parlare contro una qualsiasi delle sei religioni riconosciute nel paese. Infatti l’Indonesia, con i suoi 24o milioni circa di abitanti, è una nazione a maggioranza musulmana, ma riconosce il diritto di praticare cinque altre religioni. Tuttavia, l’ateismo è illegale.

Oltre a problemi legali, il post di Alexander potrebbe anche costargli il suo lavoro. L’uomo è cresciuto secondo la religione musulmana, ma mette in dubbio l’esistenza di Dio, degli angeli e del cielo. Ha imparato a conoscere l’ateismo, mentre frequentava il college a Bandung, West Java. Secondo un capo della polizia locale, Alexander si è detto pronto a combattere per quelle che sono le sue idee. “Ha detto che si rende conto di quelle che ha riferito e si proclama pronto a perdere il suo lavoro per difendere le sue convinzioni,” ha riferito al Jakarta Post il capo della polizia Chairul Azis. Oltre a mettere in dubbio l’esistenza di Dio, Alexander ha finora gestito un gruppo su Facebook sull’ateismo, vantando più di 1.200 seguaci.

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