“Schiava del sesso” per contratto: divorziano, lei denuncia il marito

I due avevano firmato un reciproco patto sadomaso, lei schiava lui padrone, diventato ora elemento di prova a carico del marito per stalking e maltrattamenti.

di Simona Vitale 30 Agosto 2012 13:52

Un vero e proprio contratto con tanto di articoli. Già prima del matrimonio, una coppia di Padova aveva sottoscritto una scrittura privata per suggellare un patto reciproco sadomaso che andava a rafforzare un’intesa sessuale già molto forte. Quel contratto, ora, è però diventato un elemento di prova a carico del marito, accusato di stalking e maltrattamento nei confronti della moglie. Lei ha chiesto e ottenuto il divorzio, al quale il marito si opponeva fortemente. Ragion per cui è apparso il fatidico contratto, elemento a favore della moglie schiava, come probante i maltrattamenti perpetrati dal marito.

Gestore di locali di 41 anni lui, commessa di 32 anni lei, la coppia, prima delle nozze, aveva stipulato 10 regole da seguire nell’intimità e che erano state formalizzate in una scrittura privata. Questi i primi due articoli del “contratto”:

  1. La schiava accetta di obbedire al meglio delle sue possibilità, di concedere se stessa a soddisfare ed esaudire i desideri del suo Padrone. La schiava rinuncia al suo diritto di godimento, piacere,confort e gratificazione eccetto quello concesso dal proprio Padrone”.
  2. Il Padrone è responsabile della schiava, questo include la sopravvivenza, la salute e il benessere psico-fisico.

Firmato l’11 marzo 2004, due anni prima del matrimonio, entra in vigore alle ore 24 dello stesso giorno. Si sviluppa in 10 articoli, preceduti da una lunga premessa in cui si precisa che l’accordo è consensuale e a tempo indeterminato. L’anno scorso, dopo un periodo di turbolenza, la donna ha deciso di lasciare l’uomo, cacciarlo di casa e denunciarlo per episodi persecutori.

Il marito, che nel frattempo è diventato anche padre, ha così tentato di far valere le proprie ragioni, esibendo il contratto e opponendosi alla separazione. Ma, in Italia, a differenza che in altri paesi, certi accordi non hanno valore legale. Anzi, lei ha preso lo stesso contratto e lo ha allegato alla denuncia presentata alla procura della Repubblica di Padova, che ha denunciato il marito-padrone per maltrattamenti e stalking.

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