Schettino in motoscafo, inchiesta per stabilire il luogo dello scatto

La procura di Grosseto vuole essere certa che non sia stato commesso il reato di evasione, da parte del comandante.

di Elena Arrisico 9 Agosto 2012 12:55

Aperta un’inchiesta sullo scatto del Sun che ritraeva Francesco Schettino – capitano della Costa Concordia, protagonista della tragedia al largo dell’isola del Giglio – mentre si trovava a bordo di un motoscafo, in compagnia di un amico. Libero dagli arresti domiciliari, per Schettino persiste solo l’obbligo di dimora a Meta di Sorrento, dove pare si trovasse al momento dello scatto.

Ieri, però, è stato ascoltato dai carabinieri di Piano di Sorrento il fotografo che ha immortalato il comandante in costume da bagno. Un’inchiesta è stata, infatti, aperta per scoprire se Schettino possa essersi allontanato da Meta di Sorrento, dove il comandante risiede con la sua famiglia e da dove non può muoversi per via del provvedimento di obbligo di dimora. Il servizio fotografico è stato pubblicato da diverse riviste – fra cui il settimanale “Oggi“, in Italia – suscitando diverse polemiche, fino a portare la procura di Grosseto ad aprire l’indagine per verificare se sia stato commesso il reato di evasione da parte del comandante della Costa Concordia.

L’obiettivo che mi ero proposto era quello di fare un servizio diverso da quello dei tanti miei colleghi che, per ore, restavano appostati sotto l’abitazione di Schettino per interi giorni. Io volevo cogliere immagini diverse, dando un significato al servizio. Il mio lavoro è stato premiato quando, attraverso i suoi spostamenti, ho capito che il comandante non usciva per una breve passeggiata, ma era diretto in spiaggia portando con sé il borsone impermeabile con dentro i suoi vestiti. Qui, è rimasto in compagnia di una amico a parlare e prendere il sole, navigando sempre sottocosta lungo la spiaggia di Meta“.

Questo il racconto del fotografo, autore dello scoop. Secondo le dichiarazioni dell’uomo, infatti, Francesco Schettino non si sarebbe affatto allontanato da Meta di Sorrento: “No, il giorno che l’ho seguito io certamente no. Sono rimasti lì, senza mai prendere il largo. Dopo alcune ore, Schettino si è tuffato dall’imbarcazione e, a nuoto, ha raggiunto la riva“, ha dichiarato.

Il resoconto coincide con quello rilasciato ai carabinieri dal proprietario del motoscafo ed amico del capitano, Giuseppe Iaccarino. Daniele Di Marino, comandante della stazione dei carabinieri di Piano di Sorrento, concluderà le indagini e darà il fascicolo per l’inchiesta alla procura di Grosseto.

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