Rick Santorum: “Il porno danneggia il cervello”

Qualora vincesse le Primarie, Santorum ha dichiarato che promulgherà leggi che vieteranno la distribuzione di materiale pornografico su internet e sui canali tv via cavo.

di Simona Vitale 20 marzo 2012 16:03
Campagna contro il sesso

Rick Santorum, l’ultraconservatore candidato alle primarie del Partito Repubblicano per le  presidenziali USA, ha intrapreso la sua personale missione contro l’industria del porno. Probabilmente, nel tentativo di ingraziarsi le simpatie della parte più tradizionalista e cattolica del partito, Santorum ha anche dichiarato che qualora diventasse Presidente USA, leggi che proibiscano la distribuzione di materiale pornografico su Internet, sui canali tv via cavo o via satellite, negli alberghi e nei punti vendita al dettaglio. “La pornografia danneggia il cervello dei giovani, è “tossica” nei rapporti familiari, è un flagello insomma per il nostro Paese. E l’amministrazione Obama ha chiuso gli occhi” ha dichiarato il candidato ultraconservatore. Immediate le reazioni da parte di esponenti e non del mondo a luci rosse.

“È ridicolo. Trovo ironico che i Repubblicani parlino sempre di “meno Stato” e poi su questioni come la pornografia ne predichino di più. Non funzionerà mai” ha dichiarato Steven Hirsch, fondatore di Vivid, gigante del settore porno. “Una proposta che fa arrabbiare, la pornografia non vuole far male a nessuno. Già, non possiamo vendere su iTunes, Netfix o Amazon. Volete toglierci le poche aree di libertà che ci sono rimaste? Spero che la smettano di considerarci come dei mostri d’immoralità e che la gente capisca che abbiamo gli stessi problemi di tanti americani“, ha invece replicato Joanna Angel, imprenditrice importante del settore.

Già nel 1969 una commissione voluta dal presidente Lyndon Johnson spese milioni di dollari per studiare l’impatto della pornografia. E concludere che non nuoceva alla salute. Poi viene fuori uno come Santorum a caccia dell’uomo nero”. Con queste parole è intervenuto Larry Flynt, proprietario di Husterl, un altro grande bastione del mondo a luci rosse. Certo Santorum rischia di inimicarsi con le sue idee una fascia alquanto notevole della popolazione, ad esclusione, probabilmente solo di bambini e persone estremamente anziane, oltre ai già citati esponenti di quella parte del Paese maggiormente conservatrice e all’antica.

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