Ponte sullo stretto di Messina, l’iter sta per ripartire?

Il governo smentisce la volontà di portare a termine la costosissima infrastruttura.

di Roberta Mazzacane 1 ottobre 2012 11:25
Mario Monti

E’ l’infrastruttura più discussa degli ultimi anni e l’opera più cara a Silvio Berlusconi, il tanto nominato ponte sullo stretto di Messina, che il governo Monti ha deciso subito di definanziare, a placare le feroci critiche che da oltre un decennio si accaniscono sul progetto del ponte sullo Stretto. Ma Repubblica sostiene che il governo potrebbe ricominciare a finanziare il progetto… Subito dopo l’indiscrezione, l’ipotesi paventata dal quotidiano è stata smentita ufficialmente dal portavoce del ministro Clini.

Nello scorso giugno il ministro per lo Sviluppo economico Corrado Passera aveva ammesso che lo questione in realtà è ancora sospesa: “Non c’è una scelta definitiva, io non lo considero tra le infrastrutture prioritare“, motivazione che ha colto Mario Monti per disporre il definanziamento per 1,6 miliardi del ponte, di cui ancora non c’è un progetto definitivo.

Pietro Ciucci, amministratore dell’Anas e della Società Stretto di Messina, che è nata proprio per progettare e realizzare l’opera, ha annunciato un ricorso straordinario al Capo dello Stato poichè considera illegittimo il definanziamento del progetto.

Così l’iter del ponte sembrava ricominciato… Subito le associazioni ambientaliste sul piede di guerra hanno annunciato di nuovo clamorose proteste e puntuale è arrivata la smentita ufficiale.

Jacopo Giliberto, portavoce del ministro Clini, ha precisato:

Non esiste l’intenzione di riaprire le procedure per il ponte sullo stretto di Messina, anzi,al contrario, il governo vuole chiudere il prima possibile le procedure aperte anni fa dai precedenti governi, e per farlo deve seguire l’iter di legge.

Evidentemente quello che era il cavallo di battaglia della campagna elettorale di Berlusconi anni fa non troverà mai il suo compimento e, tra contrari e favorevoli, critici e sostenitori, il destino di questo collegamento artificiale tra la Sicilia e la Calabria è un lungo calvario, iniziato all’epoca dei romani e non definito ancora oggi… Il problema è anche capire quale fine farà la società consessionaria dello Stretto di Messina.

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