Violento terremoto 4.6 nello Stretto di Messina, paura nella notte

Il sisma, avvertito in gran parte della Sicilia e della Calabria, pare essere l'ultimo di una lunga serie di scosse, dal 14 agosto ad oggi.

di Elena Arrisico 29 Agosto 2012 10:04

Un forte terremoto di magnitudo 4.6 della scala Richter è stato avvertito nello Stretto di Messina, sia sulla costa siciliana che su quella calabrese. Paura nella notte per la popolazione del luogo, che è stata svegliata dalla scossa sismica registrata all’1:12 della notte, secondo quanto reso noto dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).

Secondo le prime informazioni, pare che non vi siano vittime o danni, ma solo tanta paura e mobili che hanno ballato un po’ per tutta la casa. Secondo l’INGV, l’epicentro è stato localizzato in mare, a meno di 100 metri dalla spiaggia di Marina Grande, ad una profondità di 46 chilometri.

Mi sono svegliato d’improvviso, mi è parso di sentire i mobili spostarsi, ma non ci sono state altre conseguenze. Me lo confermano anche parenti ed amici che ho contattato subito al telefono e su Facebook“, ha dichiarato uno studente di Messina, alla redazione del Corriere.

Stiamo ricevendo centinaia di chiamate da parte di persone spaventate, ma tutti sinora ci stanno assicurando di non dover segnalare danni a cose o a persone“, fanno sapere i Vigili del Fuoco di Messina, che sono stati sommersi dalle telefonate.

Su Twitter, sono stati scritti una serie di tweet sull’evento, come questo, uno dei tanti: “Ci siamo salvati perché l’epicentro è stato ad una profondità di oltre 40 chilometri, sennò ci sarebbe stata una lunghissima conta dei morti“, ha tweettato Salvatore. E, poi, si leggono altri tweet in merito ad un dato dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia che riporterebbe, dal 14 agosto scorso ad oggi, almeno 13 scosse sismiche di magnitudo inferiore a 3.

Le onde sismiche ed un forte boato sono stati avvertiti, nitidamente, anche da chi abita nei comuni vicini all’epicentro – come Messina, Reggio Calabria, Scilla, Villa San Giovanni, Calanna, Laganadi e Fiumara – ma anche da quelli più lontani, come Cosenza, Catania e pare anche a Palermo.

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