Pannella attacca De Magistris e offende Napoli: “E’ zozza”

Paventa inoltre una nuova esplosione del Vesuvio e denuncia la mancanza di informazione da parte dell'amministrazione locale e dei partiti nazionali.

di Stefania Calabrese 31 gennaio 2013 18:00

“Napoli non è arancione, è zozza“. E’ questo il commento di Marco Pannella a proposito dell’operato del sindaco, Luigi De Magistris. Il leader dei radicali, giunto oggi nella città campana  per la campagna elettorale della lista Amnistia, Giustizia, Libertà, ha scelto appunto questa definizione poco felice con l’intento di colpire l’attuale amministrazione.

La colpa di De Magistris per il politico sarebbe quella di non aver ascoltato le persone giuste per l’emergenza rifiuti. Spiega infatti Pannella di avergli raccomandato, all’epoca dell’elezione a sindaco, di confrontarsi con Aldo Loris Rossi, “che avrebbe potuto illustrargli cose importanti per la città”.

“Ma evidentemente – precisa il leader dei radicali – ha pensato, sbagliando, che gli stessi dando dei suggerimenti per la sua giunta e non lo ha mai chiamato”.

Pannella si sofferma poi sull’altra grave questione del rischio di una prossima eruzione del Vesuvio, che coinvolgerebbe oltre 3 milioni di persone, e polemizza con “la classe dirigente campana e i partiti nazionali di potere”, i quali hanno una “responsabilità criminale” per l’eventuale catastrofe che potrebbe aver luogo a causa della mancanza di informazione fra la popolazione.

A supporto della sua tesi, Pannella ha mostrato diversi documenti di scienziati che ritengono probabile una nuova eruzione del vulcano campano in tempi relativamente brevi e le affermazioni che la stessa Protezione Civile ha pubblicato sul proprio sito web.

“Ma di questo non si parla mai né vengono fatti dibattiti – accusa Pannella – né la popolazione è resa cosciente dei rischi. Mi piacerebbe andare nelle scuole per vedere se i ragazzi vengono preparati a questo evento che può verificarsi nel corso di questa generazione o nella prossima, ma avverrà”.

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