Oscar Pistorius, prime parole sull’omicidio di Reeva Steenkamp

L'avvocato Barry Roux ha letto una dichiarazione giurata dell'atleta, nel corso di un'udienza dedicata alla richiesta di scarcerazione su cauzione.

di Simona Vitale 19 febbraio 2013 14:57

Nel corso dell’udienza preliminare davanti ai giudici, che dovrebbero mandare Oscar Pistorius a processo per l’omicidio di Reeva Steenkamp, la modella 30enne sua fidanzata, l’atleta paralimpico ha proferito le prime parole dopo il suo arresto. Per mezzo di una dichiarazione giurata letta dal suo avvocato, Pistorius ha fatto sapere di non aver mai avuto l’intenzione di uccidere la sua bellissima compagna. L’avvocato Barry Roux, davanti ai giudici del tribunale di Pretoria, nel corso dell’udienza dedicata alla richiesta di scarcerazione su cauzione di Pistorius, ha letto, mentre il suo assistito scoppiava nuovamente in lacrime:

Nego queste accuse nei termini più netti. Reeva aveva telefonato e proposto una cenetta tranquilla. Alle 22 della sera del 13 eravamo nella nostra camera, lei faceva yoga e io ero sul letto guardando la televisione. Eravamo molto innamorati. Non potevamo essere più felici. Lei mi aveva fatto un regalo, ma mi aveva detto che non avrei dovuto aprirlo fino all’indomani. Sono già stato vittima di violenza in passato. Per questa ragione tengo una pistola calibro 9 sotto al mio letto. Non ci sono inferriate alla finestra del bagno. Qualcuno è entrato nella mia casa. Era notte fonda ho avuto una paura terribile credendo che qualcuno fosse entrato in bagno. Siccome non avevo le mie protesi, mi sono sentito terribilmente vulnerabile (…) Ho sparato contro la porta del bagno e ho gridato.

Nel frattempo, a Port Elizabeth, in Sudafrica, sono stati celebrati i funerali della modella uccisa il giorno di San Valentino. La salma, che si trova in una bara coperta da fiori bianchi, sarà cremata.

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