No Tav: aggredita la troupe di Corriere Tv, ferito un operatore

Una troupe di Corriere Tv, che riprendeva la protesta in Valsusa dei No Tav, è stata aggredita da una trentina di ragazzi con il volto coperto che, sotto minaccia di coltelli, si son fatti consegnare tutte le attrezzature tecniche. Ferito al setto nasale un operatore.

di Simona Vitale 29 Febbraio 2012 15:27

La troupe di H24 che riprende in diretta la protesta in Valsusa dei No Tav per Corriere Tv è stata aggredita oggi Chianocco, intorno alle ore 12:00. Circa 30 ragazzi con il volto coperto hanno costretto i due operatori a scendere dall’auto di servizio per poi picchiarli, provocando, per mezzo di una testata, anche la rottura del setto nasale, di uno dei cameraman, autore anche di un servizio co un video che riprendeva il pestaggio di un carabiniere da parte di un militante dei No Tav. Gli aggressori, sotto minaccia di coltelli, si sono fatti consegnare tutte le attrezzature tecniche, salvo poi squarciare le gomme della loro auto prima di allontanarsi.

I manifestanti No Tav da due giorni occupano lo svincolo di Chianocco dell’A32 Torino-Bardonecchia. La tensione è altissima e percepibile, così come numerosi sono gli scontri tra gli stessi manifestanti e le forze dell’ordine. Spesso ne fanno le spese anche i giornalisti presenti in zona per documentare la situazione; difatti, anche una troupe Mediaset ha subito delle intimidazioni, così come una reporter minacciata con un cacciavite puntato alla gola. Ad aggravare ulteriormente la situazione anche tre incendi, scoppiati intorno alle 23:00 di ieri sera e che hanno coinvolto delle vetture, con fiamme propagatesi anche per un paio di metri di altezza. A fuoco anche un magazzino di legname e pellet e il telone di un tir, fermato dalla protesta No Tav, a Bruzolo, paese vicino a Chianocco. Un militante è stato anche trasportato in ospedale per un’intossicazione da fumi.

Per Luigi Casel, uno dei leader No Tav, gli incendi sono stati appiccati ai danni dello stesso movimento. Nel frattempo il pensiero è sempre rivolto a Luca Abbà, il militante rimasto ferito lunedì mattina alla Maddalena di Chiomonte, caduto da un traliccio dell’alta tensione sul quale era salito per protestare veementemente contro l’ampliamento del cantiere.

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