Ragazza starnutisce ed espelle la punta di una stecca da biliardo

Grazie a uno starnuto e a un colpo di tosse violenti, una donna inglese scopre di aver avuto incastrato nel setto nasale la punta di una stecca da biliardo. L'insolita situazione collegata a un incidente avvenuto anni prima...

di Daniela Caruso 17 Novembre 2011 13:03

Starnutire ci libera dagli agenti patogeni annidatisi nel naso. Uno starnuto, però, può tirar fuori anche oggetti insoliti che nell’organismo, di certo, non dovrebbero starci. Questo è il caso di una giovane ragazza inglese che ha starnutito violentemente, facendo fuoriuscire dal proprio naso la punta di una stecca da biliardo. La trentunenne Chantel Faill ha emesso un forte colpo di tosse, abbinato ad uno starnuto, che le hanno permesso di espellere l’oggetto dalla cavità nasale. La punta era presente nel suo naso da circa dodici anni e, attorno ad essa, si era creato del tessuto cutaneo, fuoriuscito insieme alla puntina in questione.

Questa punta, incastratasi nel setto nasale, le provocava da diversi anni continui mal di testa, infezioni e sintomi che facevano pensare ad una vera e propria influenza. Ma come ci è finita questa punta di stecca da biliardo nel suo naso? Lei l’ha capito, dopo tutti questi anni. Nel 1999 la ragazza ebbe un incidente: una sera si era recata in un pub, insieme ai suoi tre bambini. Qui incontra un suo caro amico, che stava giocando a biliardo. L’uomo, vedendola, le va incontro per salutarla e, nell’affettuosità di un abbraccio, le conficca la punta della stecca da biliardo che aveva, appunto, nel braccio. Arrivarono i soccorsi che trasportarono la donna in ospedale: nella struttura, Chantel fu curata e medicata, ma i sanitari non si accorsero che la puntina della stecca si era incastrata sotto l’osso. Con gli anni, poi, si è spostata fino ad arrivare al setto nasale.

Vedere fuoriuscire dal proprio naso un oggetto del genere, per Chantel, è stato un vero choc. Per evitare complicazioni, si è diretta nuovamente in ospedale, dove i medici le hanno ripulito il setto, ricoperto da tessuti aggiuntivi, formatisi durante tutto questo tempo. Come ha dichiarato Chantel, che in passato lavorava come cameriera, “Non ho mai pensato che fosse qualcosa che avesse a che fare con l’incidente. Pensavo fosse febbre da fieno o di essere incinta o che fosse solo un malessere invernale“.

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