Monti in caduta libera. In calo il consenso degli italiani

All’esordio l’esecutivo Monti arrivava a una popolarità del 70% ora scesa al 35-40%. Nicola Piepoli: "Gli italiani hanno scoperto di dover pagare più tasse".

di Enzo Mauri 22 Maggio 2012 13:31

Amore e odio, si potrebbe definire cosi il rapporto instaurato tra il Governo di tecnici presieduto dal professor Mario Monti e gli emeriti cittadini italiani. Come in tutte le relazioni sentimentali, a una prima fase di passionalità forse anche eccessiva ne segue una di maggiore consapevolezza in cui tutte le cose non sembrano poi cosi esaltanti come all’inizio. All’esordio l’esecutivo Monti arrivava a una popolarità del 70%, ora scesa a un misero 35-40%.

“Il presidente del Consiglio è riuscito a mantenere alto il suo consenso per molti mesi – afferma Nicola Piepoli, dell’omonimo istituto demoscopico – Nelle ultime settimane, però, gli italiani si sono accorti che dovranno pagare più tasse”, da qui il drammatico ritorno alla realtà di coloro che confidavano in un ennesimo colpo di bacchetta, di quello che veniva ritenuto a tutti gli effetti un mago della finanza.

Spiega Renato Mannheimer a capo dell’Ispo, Istituto per gli Studi sulla Pubblica Opinione: “Una variazione così notevole si spiega con il fatto che il presidente del Consiglio ha dovuto affrontare problemi seri e molteplici, ma ancora di più con l’avvicinarsi della scadenza delle tasse e del pagamento dell’Imu”. Inoltre “Monti è apparso a molti troppo invischiato con i partiti protagonisti della vecchia politica. E in più, non c’è traccia del tanto atteso sviluppo né di un miglioramento della situazione economica”.

Potrebbe esserci un ritorno di fiamma? Nicola Piepoli ne è certo. Corrado Passera rappresenterebbe l’asso nella manica del Governo: “Sono certo che ci sarà un’inversione di tendenza nell’opinione pubblica, dopo l’annuncio del ministro dello Sviluppo economico di un investimento di 100 miliardi per la crescita. Gli italiani oramai hanno ben chiaro che senza investimenti non si mangia”.

Ora c’è anche l’emergenza terremoto a mettere a dura prova la credibilità di Monti, su come verrà affrontata dipende l’esito positivo o meno dei prossimi sondaggi.

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