Scommesse, per Lottomatica con la nuova tassa rimane invariato il 95% delle vincite

Lottomatica si è fatta i conti in tasca per non doverli fare a propri clienti scommettitori, per cui la nuova tassa del 6% non sfiorerà che un numero esiguo di vincite, lasciando in pace la stragrande maggioranza.

di Vincenzo Avagnale 10 Novembre 2011 11:07

La nuova tassazione Vit l’impatto sulle scommesse assicurerebbe un gettito di oltre 25 milioni di euro, tuttavia nonostante la proposta di un aggravio fiscale fino al 6% delle vincite superiori a 500 euro risulterebbe che “da stime interne a Lottomatica più del 95% delle vincite di tutto il portafoglio prodotti non verrebbe toccato”. Questo almeno lo afferma una nota delle commissioni competenti, le quali hanno commentato ed anticipato i contenuti dei decreti dirigenziali che i Monopoli devono adottare a causa della manovra bis.

Insomma, le nuove misuere non “sembrerebbero avere le caratteristiche tali, che alla vigilia facevano intravedere foschi rialzi dei prezzi, da non modificare la domanda di gioco in negativo”. Un discorso a se per le videolottery, per cui l’aumento della tassazione di un punto percentuale nel 2012 produrrebbe invece un’incidenza a livello di abitda attorno ai 25 milioni di euro. Nel 2013 l’aumento della tassazione annunciato sarà di un ulteriore punto percentuale, ma per il momento le valutazioni su questa parte del provvedimento non sono prevedibili se non in base agli andamenti politico-finanziari dell’anno prossimo.

Insomma un via libera agli utenti di Lottomatica, che potranno continuare ad indulgere nel proprio piccolo piacere quotidiano di un gratta e vinci o di qualsiasi altro gioco di questo genere senza temere rincari. In questo periodo di crisi tuttavia il settore delle scommesse e del gioco d’azzardo sembra essere l’unico a non subire nessuna crisi, anzi, vengono registrati addirittura degli aumenti.

La qual cosa non dovrebbe stupire molto, specialmente se relazionato al fatto che pur impoverendosi, gli italiani, hanno motivi ancora migliori ed impellenti per tentare la fortuna. Anzi, purtroppo proprio in questo periodo si registrano anche aumenti dei suicidi dovuti a debiti di gioco e non soltanto legati a giochi come il poker, tradizionalmente considerati fra i più pericolosi e dissipativi, ma anche dovuti all’eccessivo consumo di Gratta e Vinci, di schedine del lotto e del superenalotto.

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