Hai vinto al Lotto e al Gratta e Vinci? Lo Stato rivuole il 6%

I ricavi da benzina, sigarette e naturalmente lotterie rappresentano una grande risorsa per le casse disastrate del nostro paese. Ed è ancora lì, ancora una volta, che si va a pescare.

di Gianni Monaco 15 Novembre 2011 14:17

Da dove prendere i soldi per cercare di ripianare l’enorme debito (oltre 1900 miliardi di euro) accumulato in questi decenni di malgoverno? I ricavi da benzina, sigarette e naturalmente lotterie rappresentano una grande risorsa per le casse pubbliche. Ed è ancora lì, dunque, che si va a pescare. Da ieri è in vigore una imposta del 6 per cento sulle vincite ottenute nelle varie lotterie e per ciò che riguarda la parte eccedente i 500 euro. La nuova norma è stata introdotta dal decreto dei Monopoli di Stato pubblicato il 14 novembre sulla Gazzetta Ufficiale.

In parole povere, chi gioca a Superenalotto, Gratta e Vinci o videolotterie e vince, ad esempio, 600 euro, deve pagare il 6% su 100 euro e dunque 6 euro. L’imposta, dunque, non si applica sul totale della somma guadagnata. La misura entrerà in vigore a partire dal nuovo anno. Al momento le sole vincite tassate sono quelle del lotto, con prelievi del 6 per cento senza limiti di importo.

Il decreto dei Monopoli di Stato (organo che fa capo al Governo) prevede anche delle importanti modifiche per il settore delle slot e delle videolotterie: la percentuale in vincita verrà ridotta di un punto: dal 75% al 74% per le macchinette classiche. Insomma, tempi ancora più duri per chi del gioco non riesce a fare a meno, anche se le scommesse ippiche e sportive e altre lotterie restano fuori dal decreto.

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