Le fragole aiutano a sopportare l’alcol

L'accostamento fra fragole e champagne è già di per se molto apprezzato per una questione di gusto, ma adesso la ricerca afferma che accompagnare un sorso ed un morso permette di sopportare meglio gli alcolici.

di Vincenzo Avagnale 28 Ottobre 2011 11:30

Fragole e champagne, non sono soltanto un abbinamento chic per gli intenditori, adesso secondo i ricercatori l’accostamento sarebbe anche benefico per subire troppo gli effetti delle bevande alcoliche.

Il frutto rosso viene già rinomato in ambito dolciario, come insaporitore per le bibite, ma anche solo per la sua bontà di frutto dal retrogusto aspro. Secondo gli esperti sarebbe anche perfetto per esaltare al massimo il sapore delle bollicine dello champagne, che in questo modo avrebbe ancor più aroma per le papille gustative del fortunato assaggiatore.

Secondo i ricercatori però la fragola ha un effetto concreto sulla sopportazione degli alcolici, infatti proteggerebbe lo stomaco dai danni provocati dall’alcol. Secondo lo studio coordinato dalla ricercatrice italiana Sara Tulipani dell’Università di Barcellona, che ha investigato sulle proprietà antiossidanti del saporitissimo frutto sull’organismo umano.

La ricerca è stata pubblicata su Plos One ed ha descritto la reazione di topi ai quali è stato somministrato dell’alcol etilico. Il successivo monitoraggio ha registrato che i topo che hanno seguito una dieta a base di fragole, 40 milligrammi al giorno per chilo di pero, per 10 giorni prima del consumo di alcol, subiscono meno lesioni alla mucosa dello stomaco, che quindi risulta meno vulnerabile ai danni dell’ossido provocati dall’alcol.

Gli effetti positivi delle fragole sono legati non solo alla loro capacità antiossidante e all’elevato contenuto di composti fenolici, gli antociani, ma anche al fatto che attivano le difese antiossidanti” ha spiegato la dottoressa Tulipani. Sarà quindi possibile proporre una cura alternativa od integrativa per rallentare la formazione di ulcere gastriche nei soggetti a rischio.

Alcune case farmaceutiche si sono interessate alla ricerca ritenendo che lo studia possa portare allo sviluppo di farmaci da utilizzare sui soggetti con problemi di alcol, che in questo modo soffrirebbero meno dagli effetti del loro vizio; fatto che ha provocato qualche polemica visto che incentiverebbero questi soggetti a rimanere nel proprio stato negativo. La ricercatrice ha respinto le accuse, dicendo che lei ha solo scoperto un fatto di rilevanza scientifica, condannare la scoperta per l’uso che ne può fare è un atteggiamento stupido.

Tags: alcol
Commenti