Un testimone: “Lavitola filmò Berlusconi con prostitute a Panama”

L'ex direttore dell'Avanti è nuovamente indagato con l'accusa di tentata estorsione ai danni della società Impregilo relativamente ad alcuni appalti a Panama.

di Luca Fiorucci 20 Dicembre 2013 15:34

L’ex direttore dell’Avanti Valter Lavitola è stato raggiunto da una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere, con l’accusa di tentata estorsione ai danni della società Impregilo, relativamente ad un’inchiesta su alcuni appalti a Panama, condotta dai pm di Napoli Vincenzo Piscitelli ed Henry John Woodcock, coordinati dal procuratore aggiunto Francesco Greco. Le accuse si riferiscono alla promessa dell’Impregilo di costruire un ospedale a Panama in cambio della concessione da parte delle autorità panamensi dell’appalto per la realizzazione della metropolitana di Panama City. L’appalto fu poi assegnato ad un’altra società italiana, ma, secondo l’accusa, i vertici dell‘Impregilo avrebbero subito minacce di ritorsioni di vario tipo affinchè l’ospedale venisse realizzato comunque.

I pm avevano ipotizzato anche il reato di corruzione internazionale, non condivisa dal gip, per il quale comunque vi sarebbe il reato di istigazione alla corruzione. L’indagine era partita da una telefonata intercettata nell’agosto 2011 fra l’allora vertice di Impregilo Massimo Ponzellini e Silvio Berlusconi, nella quale l’ex premier riferiva di aver saputo da Lavitola che i panamensi volevano concludere l’accordo riguardante l’ospedale, e in caso contrario il presidente panamense avrebbe reso una dichiarazione pubblica per fermare i lavori che Impregilo si era aggiudicata per il raddoppio del canale di Panama e la costruzione della metropolitana. Il Cavaliere, comunque, non è indagato perchè, secondo i magistrati, il suo ruolo sarebbe stato solo quello di “vettore inconsapevole del tentativo di corruzione fatto dall’ex direttore dell’Avanti.

L’ imprenditore Angelo Capriotti ha invece riferito ai pm che, durante un soggiorno a Panama, stando a quanto riferitogli da Lavitola, questi “aveva procurato, come avvenuto in Brasile, delle ragazze “mercenarie” per il presidente del Consiglio italiano”. Capriotti ha aggiunto inoltre che l’imprenditore Mauro Velocci gli disse che “aveva poi sottratto a Lavitola, duplicandoli, dei video a luci rosse riguardanti tali incontri che Lavitola aveva girato di nascosto. Velocci mi disse anche di essere in possesso di video che riprendevano il presidente panamense Martinelli intento ad assumere cocaina”. Capriotti ha però poi specificato di non aver “mai visto tali video“. I pm indagavano su Ponzellini per il suo ruolo di presidente di Banca Popolare di Milano e per i rapporti della banca con il gruppo Corallo.

L’accordo relativo alla realizzazione dell’ospedale come “corrispettivo” dell’eventuale appalto per la metropolitana di Panama è stato confermato da una comunicazione di Impregilo all’allora ministro degli Esteri Franco Frattini, che, scrivono i giudici, “sentito in data 17 maggio 2013, ha riferito anche il suo personale imbarazzo rispetto ai contenuti, pressochè evidenti, di quegli accordi”. Secondo i magistrati partenopei, inoltre, l’impegno di Impregilo di farsi carico economicamente della costruzione dell’ospedale era un modo mascherato per offrire tangenti al presidente panamense Martinelli attraverso un imprenditore a lui collegato, “verosimilmente Rogelio Oruna Aguilar“. Lavitola sarà interrogato lunedì prossimo nel carcere di Poggioreale dal gip Dario Gallo e dai pm titolari dell’inchiesta.

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