La goccia di pece, un esperimento lungo 85 anni

La dimostrazione, che continua dal 1927, è ora visibile al pubblico. Si ipotizza la caduta di una nuova goccia entro il 2013.

di Simona Vitale 17 Maggio 2012 12:03

Si tratta probabilmente dell’esperimento più lungo della storia che, iniziato nel 1927 dal professor Thomas Parnell, è ancora in corso. Parliamo della “goccia di pece”. Nel lontano ’27, il professor Parnell dell’Università di Brisbane in Australia, decise di voler dimostrare che la pece (derivata dal catrame ed una volta utilizzata per l’impermeabilizzazione delle imbarcazioni), sostanza solida che può essere rotta con un martello, è in realtà un fluido molto viscoso. Per far ciò il professore riscaldò un campione di pece in un imbuto sigillato e lo lasciò raffreddare per circa 3 anni. Dopo 8 anni, la prima goccia di pece era colata, mentre nel 1947 cadde anche la seconda goccia.

Il professore purtroppo morì prima di vedere la caduta della terza goccia nel 1954. Altre gocce di pece colarono nel corso degli anni. Ne 1962, nel 1970, nel 1979, nel 1988 e, più recentemente nel 2000. Nessuno ha però mai assistito alla colata della gocce. Anche nel 2000, quando fu piazzata una webcam fuori dall’imbuto sigillato per riprendere la caduta, la camera si ruppe. A continuare il lungo esperimento di Parnell ci pensa oggi il professore John Mainstone, che ha anche deciso di aprire l’esperimento al pubblico presso l’università del Queensland.

L’esperimento è stato istituito come una dimostrazione e non è tenuto sotto particolari condizioni ambientali (in realtà l’imbuto è conservatino  una teca nel foyer del Dipartimento), quindi la velocità di flusso del campo varia a seconda delle variazioni stagionali di temperatura. Tuttavia, è possibile fare una stima della viscosità di questo campione di pece, che  risulta essere circa 100 miliardi di volte più viscosa dell’acqua. Il professore ipotizza che la nuova goccia di pece possa cadere nel 2013, non escludendo però anche l’eventualità che anticipi la sua caduta a quest’anno.

Per tutti coloro che fossero interessati, e hanno tempo a disposizione, c’è la possibilità di seguire in diretta l’esperimento, avendo la possibilità di assistere (con un po’ di fortuna) alla caduta della goccia di pece. Buona visione.

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