Antica nave romana rinvenuta in Liguria

Molti i reperti rinvenuti in ottime condizioni, che si trovano all'interno della nave sul fondale marino.

di Elena Arrisico 7 Agosto 2012 16:14

A Varazze – in provincia di Savona – è stata scoperta una nave romana del I secolo d.C. Il ritrovamento è avvenuto da parte di alcuni pescatori, che avevano gettato le loro reti in questo pezzo di mare e hanno tirato su alcuni cocci appartenenti all’antica imbarcazione.

La nave romana si trova a circa 100 metri di profondità; a rivelarlo è stato l’occhio di “Pluto“, un robot subacqueo del nucleo sommozzatori dei Carabinieri di Genova. Sul fondale marino del mar di Liguria, hanno fatto capolino molte anfore – alcune delle quali ancora intere con i tappi fatti di pigne e pece – che risalgono ad oltre 2 mila anni fa.

I Carabinieri hanno dichiarato che la scoperta è “una delle più importanti” e dimostra come il Tirreno sia stato la “via imperiale” verso la Gallia per esportare cibo, spezie, vino e miele. Le anfore sono in perfetto stato di conservazione: “Grazie all’Università, potremo capire di cosa si tratta“, ha dichiarato M.R. Bottino della Sopraintendenza, parlando di un’anfora che ha al suo interno una pasta scura.

Le anfore rotte si trovavano sulla tolda della nave e sono state spezzate dalle reti dei pescatori che hanno fatto il ritrovamento: “Là sotto, possono esserci decine e decine di anfore ancora intatte“, ha spiegato il comandante del nucleo sommozzatori, Francesco Schilardi. Infatti, sul fondale sono presenti diversi strati di sabbia, che lasciano pensare possano esserci altri manufatti ancora nascosti.

I ritrovamenti verranno presi in custodia dalla Soprintendenza ai Beni Archeologici della Liguria. Per poter ripescare tutto ciò che si può dal relitto, occorrerà nuovamente l’aiuto di Pluto, perché la nave si trova ad almeno 70-100 metri e, a quella profondità, l’uomo non può scendere con le bombole di ossigeno. Pluto è dotato di due “mani” di acciaio, con le quali potrà trasportare tutti i reperti in superficie, grazie anche all’aiuto del remote control di un sommozzatore dell’Arma. Nel frattempo, in quella parte di mare, le reti non potranno più essere gettate, né si potranno fare immersioni.

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