In Aboca una giornata sul metodo ACPG

Il metodo ACPG, acronimo di Alimentazione consapevole del picco glicemico, consiste nel verificare cosa succede al corpo dopo aver mangiato un alimento.

di C. S. 16 Ottobre 2019 10:06

Grande successo per la giornata sul Metodo ACPG (alimentazione consapevole del picco glicemico) e sulla sana alimentazione, che ha avuto come protagonista il dottor Pier Luigi Rossi e Aboca.

L’evento si è tenuto a Sansepolcro, in provincia di Arezzo, presso la sede centrale di Aboca, la healthcare company italiana che si occupa di cura della salute attraverso prodotti 100% naturali che rispettano l’organismo e l’ambiente.

Il tema centrale dell’incontro è stato il metodo ACPG, acronimo di Alimentazione consapevole del picco glicemico, che consiste nel verificare cosa succede al corpo dopo aver mangiato un alimento.

Il metodo si basa sulla consapevolezza che “dopo ogni atto alimentare il nostro organismo cambia”.

I nutrienti introdotti con l’alimentazione modificano la composizione del sangue e inducono variazioni metaboliche e ormonali che hanno un ruolo primario sulla salute metabolica. Variazioni e reazioni diverse in ognuno di noi.

Il progetto del metodo ACPG è stato messo a punto da Aboca insieme al dottor Rossi, medico specialista in Scienza dell’Alimentazione.

Per conoscere più dettagli su questo metodo innovativo basta visitare il sito https://metodoacpg.it/.

Registrandosi in modo gratuito alla sezione dedicata agli iscritti si può trovare: la tabella glicemia, la guida alimentare, le video pillole del dottor Rossi e tanti altri materiali utili per il percorso di alimentazione consapevole.

Nella sede aretina di Aboca si è tenuta una giornata speciale per le persone che avevano già seguito i seminari online del Metodo ACPG o avevano lasciato una testimonianza sul sito online.

La giornata è stata aperta dal Vicepresidente e direttrice marketing di Aboca nonché figlia del fondatore, Valentina Mercati, che ha illustrato ai partecipanti mission e valori dell’Azienda. A seguire la visita ai laboratori Aboca e al giardino botanico.

Il clou dell’evento è stato l’incontro con il dottor Pier Luigi Rossi, al quale i partecipanti hanno rivolto numerose domande e condiviso l’esperienza, positiva, del metodo ACPG.

Il metodo ACPG è costituito da 4 fasi e si basa proprio sulla misurazione della glicemia post-prandiale, ovvero la concentrazione di glucosio nel sangue dopo ogni pasto.

La prima fase richiede la misurazione della glicemia prima dei pasti. È importante valutare la glicemia basale, cioè la glicemia a digiuno – prima di colazione, pranzo e cena – registrando i valori nella tabella alimentare che è possibile scaricare dal sito “Il metodo ACPG”.

La seconda fase, quella dedicata all’analisi dell’alimentazione abituale, consiste nella misurazione della glicemia un’ora dopo i pasti principali per tre giorni, senza cambiare alimentazione. In questa fase bisogna comprendere come il corpo reagisce al cibo che ingeriamo.

I valori che risultano da questa misurazione devono essere interpretati utilizzando il grafico qui di seguito presentato nel Metodo ACPG.

Quanto più il valore della glicemia post prandiale si sposta verso la parte verde del grafico e minore sarà l’oscillazione rispetto al valore di partenza, tanto più il pasto consumato favorirà la riduzione della massa grassa, e quindi del peso, e sarà utile al mantenimento della salute metabolica.

Prendendo coscienza di questi valori e andando a modificare l’alimentazione secondo tutti i consigli indicati dal metodo, inizia la terza fase quella dell’apprendimento a cui sono dedicati almeno 4 giorni.

Bisogna orientare l’alimentazione sia in base ai risultati ottenuti dalle misurazioni sia in base ai consigli alimentari contenuti nel libretto “Conosci il tuo corpo, scegli il tuo cibo”, in cui è presente anche una “Guida alimentare”. Il libretto illustrativo è presente in tutte le farmacie, parafarmacie ed erboristerie fiduciarie Aboca.

L’ultima fase è quella dell’alimentazione consapevole, che viene gestita in modo autonomo. A cui è bene abbinare anche l’attività fisica.

Dopo i primi 8 giorni di ‘alimentazione consapevole’, il consiglio del prof. Rossi e di Aboca è di continuare ad effettuare le misurazioni quando si vuol conoscere come un nuovo pasto impatti sulla glicemia.

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