Il Papa benedice i matrimoni gay, ma è solo una pubblicità

I famigerati cartelloni sono comparsi a Wellington e Auckland, in Nuova Zelanda, per pubblicizzare l’azienda PowerShop, fornitrice di energia elettrica.

di Simona Vitale 10 Gennaio 2013 10:45

Il Papa che benedice un matrimonio gay? Sì, ma solo per finzione. Ha scatenato notevoli polemiche la scelta di una società fornitrice di energia elettrica di mettere su dei cartelloni pubblicitari l’immagine di Papa Benedetto XVI intento a benedire l’unione tra due uomini. La faccenda ha decisamente scandalizzato i cattolici della Nuova Zelanda, paese in cui è avvenuto il fatto.

I famigerati cartelloni sono comparsi a Wellington e Auckland per pubblicizzare l’azienda PowerShop, società che fornisce energia elettrica: “La stessa potenza, un atteggiamento migliore. Questa è la società elettrica migliore”, questo lo slogan. Nella sostanza, l’azienda paragona la sua forza a quella della benedizione cattolica di un matrimonio gay, riuscendo pertanto nell’obiettivo di attirare l’attenzione.

Sono 4 le persone che hanno denunciato la pubblicità in quanto sminuisce i cristiani. Uno di questi ha detto: “Qui si sta cercando di dimostrare che la Chiesa cattolica e il Vaticano vedano come normale il matrimonio gay”. Nel paese oceanico attualmente il Parlamento sta esaminando un disegno di legge di apertura verso le unioni gay.

Sta di fatto che non è certo la prima volta che PowerShop prende di mira grandi personaggi della storia o della politica. Sui cartelloni pubblicitari sono finiti anche Margaret Thatcher, Rupert Murdoch e Saddam Hussein. Nel frattempo l’Advertising Standards Authority (ASA) ritiene che la pubblicità non sia offensiva e pertanto, per il momento almeno, i cartelloni non saranno rimossi.

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