I profitti annuali di Honda scendono dell’8.9%

Honda è in crisi, e gran parte di questa crisi, che sta impattando sulle vendite e sui profitti, è dovuta a molti fattori. Vediamo insieme quali.

di Redazione 5 Maggio 2015 15:27

Honda ha annunciato martedì che i profitti del suo anno fiscale sono scesi dell’8.9%, andando quindi a 4.4 miliardi di $. La casa giapponese ha affrontato non poche spese quest’anno, incluse anche le esplosioni di airbag che hanno causato 5 morti, purtroppo. Come evidenziato dagli analisi di http://ilcorsivoquotidiano.net/ queste esplosioni hanno creato non pochi grattacapi sia legali che tecnici a case automobilistiche non solo del calibro di Honda, in quanto il costruttore di Airbag Takata forniva i suoi airbag a 10 delle più grandi case automobilistiche al mondo. La casa della Civic ha abbassato le proprie previsioni di guadagno ben due volte prima di ufficializzare i risultati, avvertendo che lo scandalo degli airbag con il fornitore Takata avrebbe sicuramente peggiorato i dati, insieme a ciò, anche la domanda è in netto decremento nelle nazioni del Giappone, e nel mercato più grande al mondo, ovvero quello Cinese.

L’azienda ha affermato di aver guadagnato 522 miliardi di Yen (4.4 miliardi di dollari) nell’anno fiscale. Ben sotto le aspettative di 545 miliardi yen che erano state fatte non molto tempo fa. Le vendite annuali sono però aumentate del 6.8%, andando quindi a 12.6 trilioni di yen. Per l’anno fiscale in corso, Honda prevede un utile netto di ¥ 525 miliardi di Yen sulle vendite di 14.5 trilioni di yen, nell’ambito di un nuovo sistema di principi contabili che la casa automobilistica ha adottato. I problemi con gli Airbag di Honda, e tutti gli altri grattacapi dovuti al Vezel SUV e alla macchina compatta Fit, hanno diminuito l’impatto positivo dello Yen a buon mercato, che per tante altre aziende ha aumentato notevolmente i profitti, ma non per Honda.

L’azienda ha affermato che nel suo quarto quadrimestre, i profitti sono diminuiti del 32.3 percento. I risultati sono stati in calo “a causa principalmente di un aumento delle spese generali ed amministrative, ed inoltre a causa di spese riguardanti la qualità e anche a causa di un calo dei volumi di automobili in ribasso in Giappone”, ha detto in una dichiarazione la Honda. Circa 20 milioni di veicoli prodotti da alcune delle più grandi case automobilistiche del mondo vengono richiamati per il rischio che i loro airbag fatti dall’azienda Takata, potrebbero essere stati costruiti con una eccessiva potenza esplosiva, spruzzando schegge potenzialmente fatali nell’abitacolo del veicolo.

I più importanti avversari di Honda, ovvero Toyota e Nissan, sono tra le industrie automobilistiche che stanno soffrendo in questi mesi della “crisi degli airbag”. Una crisi che impatterà non solo su Honda, ma anche su numerose altre case automobilistiche, giapponesi e non.

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