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Thailandia, fiamme in uno stabilimento chimico

Thailandia, fiamme in uno stabilimento chimico

In Thailandia, una serie di esplosioni e poi un incendio hanno provocato diversi morti – almeno 12 – ed il ferimento di oltre 120 persone. L’incidente è avvenuto in uno stabilimento chimico situato in un distretto industriale accusato di provocare la morte “silenziosa” di almeno 2 mila persone per cancro, a causa delle sostanze in uso e dell’inquinamento prodotto.

Secondo quanto riferito dalle agenzie asiatiche, l’incidente è avvenuto ieri pomeriggio nella fabbrica “Bangkok Synthetics“, che si trova a Map Taphut – nella provincia orientale di Rayong – a circa 140 chilometri a sud di Bangkok. Le esplosioni e l’incendio sembrano essere avvenuti dopo che gli operai hanno versato toulene – un solvente chimico – in un serbatoio.

I vigili del fuoco hanno impiegato 4 ore per spegnere il fuoco e, dopo l’incendio, la nube tossica ha obbligato le autorità locali a fare evacuare migliaia di persone che sono state fatte rientrare poche ore dopo la dispersione dei gas, ma la zona resta comunque sotto controllo. La produzione nella fabbrica è stata interrotta per potere effettuare i controlli di sicurezza.

Senee Jittakasem, governatore della provincia di Rayong, ha annunciato che l’area è considerata “zona disastrata“. Nel frattempo, le autorità locali stanno indagando per accertare la causa delle esplosioni e dell’incendio, monitorando anche l’impatto che lo sprigionamento dei gas chimici ha avuto sull’ambiente.

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