Città perduta in Egitto ritrovata 1200 anni dopo sott’acqua

Parliamo di Heracleion, le cui rovine sono state trovate 30 metri sotto la superficie del Mar Mediterraneo ad Abukir, vicino ad Alessandria.

di Simona Vitale 2 maggio 2013 12:32

Si tratta di una città avvolta nel mito, inghiottita dal Mar Mediterraneo e sepolta nella sabbia e nel fango per più di 1.200 anni. Ma ora gli archeologi stanno portando alla luce i misteri di Heracleion, scoprendo sorprendentemente dei reperti ben conservati che raccontano la sua storia.

Conosciuta come Heracleion dagli antichi greci e Thonis dagli egiziani , la città fu riscoperta nel 2000 dall’archeologo subacqueo francese Franck Goddio e un team dell’European Institute for Underwater Acheology (IEASM), dopo una indagine geofisica durata quattro anni. Le rovine della città perduta sono state trovate 30 metri sotto la superficie del Mar Mediterraneo ad Abukir, vicino ad Alessandria.

Diversi sono i reperti riaffiorati dalle ricerche degli archeologi.

In primis una colossale statua di granito rosso (5,4 metri) che rappresenta il dio Hapi e che decorava il tempio di Heracleion. Il dio delle inondazioni del Nilo, simbolo di abbondanza e di fertilità, non era mai stato rappresentato in così larga scala, il che evidenzia la sua importanza per la regione canopi. Ancora la stele di Thonis-Heracleion (1,90 metri) che era stata ordinata dal faraone Nectanebo I (378-362 aC) ed è quasi identica alla stele di Naucrati nel Museo Egizio del Cairo. Il luogo in cui doveva essere eretto era stato esplicitamente menzionato: Thonis-Heracleion. Tra i monumenti più importanti che sono stati scoperti nella zona del tempio di Thonis-Heracleion figura anche una cappella monolitico (naos) risalente al periodo tolemaico. È servita come una delle chiavi necessarie per l’identificazione della città.

Un nuovo documentario ha messo in luce le importanti scoperte che sono state rinvenute presso Thonis-Heracleion durante uno scavo durato 13 anni. Emozionanti reperti archeologici aiutano descrivere una città antica, che non era solo centro vitale del commercio internazionale, ma probabilmente anche un importante centro religioso. Una troupe televisiva ha utilizzato i dati delle indagini archeologiche per costruire un modello computerizzato della città.

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