Guida ubriaco e si schianta in un palo: alla polizia dice di essere stato rapito

Dopo aver bevuto tanto, si è messo alla guida della sua costosa macchina, schiantandosi in un palo. Per sfuggire a eventuali pene, un ricco avvocato ha dichiarato agli agenti di essere stato rapito e derubato della sua vettura.

di Daniela Caruso 20 Gennaio 2012 23:27

Un avvocato milionario é crollato sul banco degli imputati oggi, dopo aver raccontato una serie di bugie alla polizia: agli agenti aveva raccontato di esser stato rapito, ma in realtà si era solo messo ubriaco alla guida. Il legale londinese, Francis Brideman, di 43 anni, è stato riconosciuto colpevole di ostacolare il corso della giustizia solo per scampare alla legge. Le menzogne servivano all’uomo solo per giustificare la guida in stato d’ebrezza: nell’incidente, l’uomo ha distrutto la sua Range Rover Sport del valore di 50 mila sterline, schiantandosi in un palo del telegrafo. Invece di aspettare l’arrivo della polizia, Brideman è fuggito dal luogo del sinistro, ma messo sotto interrogatorio dagli investigatori, ha dichiarato che era stato rapito e che non era lui alla guida, bensì i ladri che gli avevano rubato l’auto. Oggi, il giudice Guy Anthony, ha messo dietro le sbarre Bridgeman, il quale dovrà scontare una pena di 12 mesi, in quanto ha fatto il possibile per ostacolare il lavoro dei detectives.

La polizia ha inizialmente lanciato un’indagine per il presunto rapimento dell’avvocato, messo in atto da uomini di cui non si conoscevano ancora le generalità e i quali avrebbero dapprima rubato l’auto per poi minacciare Brideman con un coltello, facendolo salire a bordo di un altro veicolo. Ma la giuria, dopo due ore di analisi e decisioni, ha considerato falsa la bizzarra storia dell’avvocato, che avrebbe inventato l’elaborato stratagemma per sfuggire a una condanna penale, qualora si fosse scoperto l’alto tasso alcolemico presente nel suo sangue. La dichiarazione fornita dall’uomo era anche molto articolata: “Ho sentito un braccio intorno alla gola e un coltello, nonché una voce che mi ha detto ‘Continua a guidare’. Ero quasi in lacrime, non sapevo cosa fare”. 

Le telecamere a circuito chiuso, però, hanno rivelato tutt’altra verità e il rapimento era una emerita bufala: l’uomo, infatti, si era messo ubriaco al volante, percorrendo con l’auto i binari sui cui doveva passare il treno, alla stazione di London Bridge. Poche ore prima, l’avvocato aveva mangiato e bevuto ben cinque pinte di birra Guinness con un amico.

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