Governo, i punti del contratto Lega-M5S

I punti del contratto Lega e Movimento 5 Stelle, fra reddito di cittadinanza, flat tax e lavoro

di fabiana 17 maggio 2018 14:00

Non è ancora chiusa la trattativa tra M5s e Lega visto che Salvini e Di Maio non riescono a individuare un premier. A Palazzo Chigi si è già discusso su una rosa di nomi: oggi è spuntato quello del giornalista Emilio Carelli, giornalista neodeputato 5Stelle che non commenta il suo coinvolgimento, ma intanto i due leader devono riuscire a redigere un contratto da presentare a Mattarella.

Tanti i nodi da sciogliere, dalla questione dei migranti alla flat tax, ma sembra certo che il godendo giallo verde  Il governo guidato da  vedrebbe la nascita di un comitato di conciliazione, un organismo in grado di risolvere i problemi divergenti fra le due forze politiche. Il Comitato sarebbe composto dal presidente del Consiglio, dal capo politico del MoVimento 5 Stelle, dal segretario federale della Lega, dai presidenti di gruppo parlamentare di Camera e Senato di Lega e M5S e dal ministro competente per materia e deliberebbe a maggioranza dei due terzi dei componenti.

Nella 40 pagine della bozza circolare da ieri intanto sono state effettuate delle modifiche per trovare un equilibrio fra le due forze politiche: confermato il superamento della della Legge Fornero con lo stanziamento di 5 miliardi per agevolare l’uscita dal mercato del lavoro delle categorie ad oggi escluse.

In materia lavoro si parla della necessità di introdurre per legge un salario minimo orario revisionando anche il ‘libretto famiglia’ che ha sostituito i vecchi voucher, confermata la presenza del reddito di cittadinanza e della pensione di cittadinanza fissati entrambi a 780 euro mensili, ma anche la flat tax con due aliquote fisse al 15% e al 20% per persone fisiche, partite Iva e famiglie.

‘Immigrazione: rimpatri e stop al business” è il nodo sulle politiche dell’immigrazione.

Si punta anche sulla green-economy, sulle energie rinnovabili e sulla valorizzazione di musei, i siti storici, archeologici e UNESCO. Prevista la nascita del Ministero della disabilità, la stretta sulle slot machine per contrastare il fenomeno della dipendenza anche attraverso il divieto assoluto di pubblicità e sponsorizzazioni, la nascita di un codice etico per i membri del Consiglio dei ministri e il taglio al numero di parlamentari e delle pensioni d’oro superiori ai 5.000,00 euro netti mensili,  ma anche  l’abolizione del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro. Prevista anche la revisione della ‘Buona scuola’ ponendo l’attenzione alla maestre diplomate, superando la chiamata diretta dei docenti ed eliminando l’alternanza scuola-lavoro. Sembra invece essere sparito il passaggio relativo all’uscita dall’euro che ieri ha messo in subbuglio i mercato, la chiusura dei capi Rom irregolari, ma appare invece u capitolo relativo alle vaccinazioni.

photo credits | instagram

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