Giocano con l’alcool, 2 ragazzini si ustionano gravemente

Mattia e Niccolò sono entrambi ricoverati in gravi condizioni all'ospedale Regina Margherita di Torino.

di Simona Vitale 19 giugno 2012 10:03

Un gioco pericoloso si è trasformato in una vera e propria tragedia. Due ragazzini di 12 e 13 anni, compagni di scuola sono rimasti infatti gravemente ustionati dopo che hanno tentato di accendere un fuoco con una bottiglia di alcool. Il terribile incidente è avvenuto nei boschi di Rivalta, in provincia di Torino. Il 13enne è attualmente in coma, con ustioni di secondo e terzo grado sul 60% del corpo. Entrambi i ragazzini sono stati trasportati all’ospedale Regina Margherita, dove il 12enne è invece cosciente e con ustioni sul 30% del corpo.

Mattia e Niccolò, questi i nomi dei due, si conoscono sin dall’asilo e sono compagni di banco ed amici inseparabili. Avevano da poco festeggiato la fine dell’anno scolastico che, l’anno prossimo, li vedrà impegnati nella classe terza della scuola media. L’incidente è avvenuto poco dopo le 18:00 di ieri nel boschetto di Via Mellano, una zona ricca di verde dove i due avevano allestito un vero e proprio rifugio segreto, forse insieme ad altri ragazzini.

Le dinamiche dell’incidente, comunque, restano ancora da chiarire. Durante i soccorsi, allertati dalla popolazione nei dintorni, Mattia e Niccolò hanno parlato della presenza di altri ragazzini. “Ci hanno lanciato l’alcool addosso“, avrebbe detto uno di loro. Entrambi hanno parlato del lancio di petardi. O almeno secondo le persone del luogo, da tempo infastidite dallo scoppio di petardi. Ipotesi, tuttavia, per il momento esclusa, dai Carabinieri di Orbassano.

La colpa sembra piuttosto essere dell’alcool gettato sulla stufa di legno per alimentare il fuoco. Come riferito a La Stampa dal papà di Niccolò, sembra esserci la certezza che i due ragazzini non fossero soli, ma non ha voluto aggiungere altro. Si vocifera di rivalità adolescenziali. Basta pensare che Mattia era stato oggetto di pesanti insulti da parte di coetanei della sua scuola su una pagina di discussione creata ad hoc su Facebook. Niccolò, invece, aveva sempre difeso il suo amico introverso ma eccellente sia nei risultati scolastici che in quelli sportivi.

Resta ora da verificare se gli sfottò sono collegati all’incidente, oppure se questa è tutta un’altra storia.

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