Genova, madre e figlio 13enne massacrati a coltellate

Una donna ecuadoriana e il figlio 13enne, residenti a Genova, sono stati trovati uccisi nella loro casa, massacrati con numerosi colpi inferti con arma da taglio. A ritrovare i corpi martoriati il compagno della donna, nonchè padre del ragazzo, ascoltato in queste ore come persona informata sui fatti. Nessun segno di effrazione nell'appartamento. Pare che la famigliola stesse per tornare in Equador.

di Simona Vitale 6 Dicembre 2011 11:09

Efferato omicidio nel capoluogo ligure, dove una donna ecuadoriana, ma residente a Genova, di 38 anni, Monica Gilse e suo figlio Marcos Kleyner Ramirez, 13 anni, sono stati trovati nella loro casa uccisi a coltellate. A rinvenire i cadaveri è stato il compagno della donna, nonchè padre del ragazzo, Pepe Ramirez, muratore rientrato in casa intorno alle 18:00 di ieri. Il macabro delitto è stato compiuto in via Piovera 13, nel quartiere di Sampierdarena. Madre e figlio sono stati trovati in un lago di sangue, con numerose ferite di arma da taglio sui corpi. I soccorsi sono stati allertati dal marito della donna, ma sono stati del tutto inutili. Sembra che l’uomo fosse rientrato, come suo solito, da Nervi, prendendo prima il treno e poi l’autobus. Gli inquirenti stanno verificando il racconto dell’uomo, giacchè nessuna pista sembra essere esclusa.

Entrambi i corpi sono stati trovati nella cameretta del ragazzo. Sembra che Monica sia stata trovata con numerose ferite sul viso e all’addome, mentre il ragazzo è stato rinvenuto con le braccia nell’atto di coprirsi il volto. Nessun segno di effrazione sulla porta d’ingresso e le uniche impronte sono riconducibili alla donna. Secondo le prime ricostruzioni pare che l’aggressione abbia avuto inizio in cucina, dove l’armadietto in cui erano riposti oggetti da cucina, fra cui i coltelli, è stato trovato aperto. Probabilmente da lì è stato prelevato il coltello che ha dato poi origine al massacro. Nel salottino dell’appartamento sono presenti segni di colluttazione, ma è stata la camera del ragazzo ad essere trasformata davvero in uno scenario raccapricciante e drammatico. Si ipotizza che l’autore del duplice omicidio possa essere una persona vicina alla famiglia ed è per questo che, nel corso delle ultime ore, Ramirez è stata ascoltata come persona informata sui fatti insieme ad un gruppo di parenti. Nessun movente per ora è stato individuato. Quello che si sa è che la famigliola aveva messo da parte i soldi per tornare nel proprio paese di origine, l‘Ecuador, dove vive John, il figlio maggiore di Monica e Ramirez.

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