Frana montagna a Messina: morto bambino di 10 anni

La frana nel Messinese ha provocato tre morti, tra cui un ragazzino di 10 anni. Trovate due donne disperse, portate in salvo dai soccorritori. L'allerta resta alta in Sicilia e in Calabria, dove è stata chiusa anche la stazione jonica.

di Daniela Caruso 23 Novembre 2011 16:22

Il maltempo in Sicilia ha già provocato tre morti, tra cui Luca Vinci, un bambino di soli 10 anni. Salva la madre che ha tentato in tutti i modi di salvare suo figlio. La Protezione Civile ha ritrovato il corpo ormai senza vita del ragazzino, travolto dalla frana caduta su Saponara, a Messina. Sono morti tra il fango anche due uomini, un padre e un figlio, che non sono riusciti a scampare alla furia della valanga: Luigi, di 50 anni e Giuseppe Valla, di 20 anni, studente universitario. Nicola Venuto, sindaco di Saponara, ha dichiarato che la zona non era “ritenuta a rischio quella in cui si è verificata la tragedia“, anche se, come sottolinea, già dall’anno scorso “c’erano stati degli smottamenti e segnalati dei rischi, ma in un’altra zona, non in questa“.

Verso le nove di questa mattina, a causa di un muro caduto e dell’allagamento della stazione di Botricello a Catanzaro, è stata interrotta la linea ferroviaria jonica, tra Soverato e Crotone. Il nubifragio verificatosi in Calabria ha provocato seri danni a diverse strutture, nonché il deragliamento di un treno. Resta alta l’allerta sia in Sicilia che in Calabria. Una ragazza data per dispera, è stata ritrovata ed è salva: ha 24 anni è sta bene. Con lei soccorsa anche una donna di 50 anni: le due donne sono state ritrovate in un’abitazione di Saponara, con il fango che arrivava loro al collo.

Il sindaco di Saponara ha detto che “c’è il rischio di dover disporre con una ordinanza l’evacuazione di 420 persone: 220 nel centro del paese e 200 nella frazione di Scarcella“. Al momento, sono circa 12 le famiglie senza casa. Per il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, dopo la tragedia del Messinese, è necessario avviare “adeguate e costanti politiche di prevenzione, a cui affiancare una puntuale azione di vigilanza e di controllo delle situazioni a rischio”. 

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