Formigoni propone la “macroregione del Nord” con i poteri del Friuli

Le regioni settentrionali, riunite da un unico statuto, godrebbero di poteri speciali come la possibilità di trattenere gran parte dei proventi delle tasse.

di Stefania Calabrese 10 Settembre 2012 23:45

Un annuncio importante quello fatto dal governatore della Lombardia Roberto Formigoni durante la conferenza stampa che il Popolo delle Libertà ha tenuto a Verona al termine della riunione degli esponenti delle regioni settentrionali: costituire al nord una “macroregione”che comprenda Veneto, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Emilia Romagna e Liguria per rilanciarne l’economia e competere a livello europeo.

“Noi riteniamo che sia arrivato il momento di dare massima visibilità politica ad una parte del Paese dove si concentra la spinta produttiva ed economica”, ha dichiarato il governatore lombardo, sottolineando che questo progetto “renderà possibili investimenti esteri in più, avere più forza sul tavoli comunitari, perché le regioni del nord Italia non hanno nulla da invidiare alle altre aree forti del nord Europa”.

Il modello cui si ispirerà la “macroregione” proposta da PdL e Lega nord sarà l’autonomia di cui gode il Friuli Venezia Giulia, la quale regione, come previsto dall’art. 116 della Costituzione, dispone di uno statuto speciale che le attribuisce notevoli poteri legislativi e amministrativi anche in settori determinanti quali sanità,istruzione e infrastrutture. Le maggiori responsabilità delle regioni a statuto speciale comportano anche una forte autonomia impositiva, che nel caso del Friuli si traduce nella possibilità di trattenere per sé il 60% dei tributi riscossi nel territorio regionale.

“Lo statuto del Friuli Venezia Giulia è uno statuto dal volto umano: la Regione ha poteri speciali che non sono caricati di privilegi”, ha dichiarato in proposito Formigoni, specificando che la proposta sarà portata avanti a livello istituzionale, motivo per cui non avrebbe senso rivolgersi alle altre regioni autonome:

“Il nostro progetto è realizzabile immediatamente, a Costituzione invariata e non è’ un progetto secessionista. In queste regioni dove siamo alleati e governiamo con la Lega ci sono politiche convergenti: sul piano della formazione tecnica, delle politiche del lavoro, dell’università, della lotta all’inquinamento”.

Il presidente lombardo ha poi annunciato che PdL e Lega intendono coinvolgere anche Emilia Romagna e Liguria, nonostante esse siano governate dal centrosinistra:

“È una proposta istituzionale, in accordo con il governatore del Friuli, Renzo Tondo. È possibile stabilire un coordinamento molto forte, intendiamo parlarne con i presidenti delle altre Regioni governate dal centro-destra”, inoltre “ci rivolgiamo a Emilia Romagna e Liguria”.

Formigoni ha comunicato infine che entro fine mese è previsto un incontro a porte chiuse sul tema con tutti i presidenti delle regioni del nord.

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