Formigoni azzera la giunta ma non si dimette

Il governatore lombardo incontra a Roma Alfano e Maroni e dice: "Se la Lega si sfila a rischio le giunte di Veneto e Piemonte". Pd e Idv: si dimetta

di Luca Fiorucci 11 Ottobre 2012 22:52

Il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, al termine di una lunga giornata, ha dichiarato: “Ci sono sempre io, non mi dimetto. Ci sarà una forte riduzione dei numeri della giunta e un rimpasto“. Formigoni oggi aveva incontrato nella sede romana del Pdl il segretario Angelino Alfano e il segretario leghista Roberto Maroni. Arrivando al vertice, il governatore lombardo aveva annunciato ai cronisti un “gesto forte” dopo l’ultimo scandalo esploso in Regione ieri. Parlando delle sue eventuali dimissioni, però, ha voluto chiarire, affermando: “Io non ho fatto nessun errore. La mia Regione è l’unica che ha i conti in ordine”. La stessa Lega chiede le dimissioni di Formigoni, che, dopo le dimissioni presentate dagli assessori leghisti alla giunta regionale lombarda, paventa la possibilità che possano esserci ripercussioni anche in Piemonte e in Veneto, perchè, ha affermato, “le tre giunte sono figlie dello stesso accordo politico“.
Il segretario del Pdl Angelino Alfano, ai microfoni di “Radio anch’io”, ha preso le difese del governatore lombardo, affermando: “Lavoriamo per evitare che cada la Regione Lombardia. Il presidente Formigoni farà cose talmente forti da rimettere in moto la Regione Lombardia. Penso che il presidente Formigoni debba azzerare tutto e ricominciare da capo, dare un segnale di cesura”.Riguardo alla possibilità che la caduta del governo lombardo possa avere ripercussioni sulle giunte regionali piemontesi e venete, Alfano ha poi affermato: “Non è una minaccia, è un patto politico assunto alle elezioni regionali” con la Lega.

Il leghista Matteo Salvini ha quindi replicato a Tgcom 24: “L‘azzeramento della giunta mi sembra il minimo e lo dico a malincuore. Se Formigoni debba fare o meno un passo indietro, sta a lui deciderlo. Se però Formigoni pensa che gli si stia facendo un dispetto e che, cadendo lui, cada la Lega anche in Veneto e in Piemonte, si sbaglia”. Salvini ha poi ribadito su facebook: “Si azzeri tutto e si riparta, con pochi uomini e progetti concreti fino alle elezioni”. Formigoni tiene però a ribadire che quello alla Lega “non è un ricatto o una ripicca. Nel 2010 Lega e Pdl decisero di presentarsi in alleanza alle elezioni regionali designando due leghisti alla presidenza di Veneto e Piemonte e un pidiellino alla Regione Lombardia. Il patto è uno solo, se qualcuno lo rompe da una parte lo rompe dappertutto”.
L’ex leader leghista Umberto Bossi, invece, ai giornalisti che gli chiedevano della situazione in Lombardia, ha risposto: “Io non mi dimetterei”. A chiedere le dimissioni di Formigoni, anche il presidente della Camera Gianfranco Fini, che, a Sky tg24, ha dichiarato: “Non capisco come possa azzerare giunta e rimanere, è un pò come mettere un pò di cipria sulla ferita. Vediamo se questo cerotto che viene messo resiste”. Dall’opposizione, anche Pd e Idv chiedono le dimissioni del governatore lombardo.

Luca Fiorucci

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