Eclissi lunare, la più lunga del secolo il 27 luglio

Con la Luna alla massima distanza dalla Terra, arriva l’eclissi più lunga del secolo

di fabiana 24 luglio 2018 9:00

Sperando che il tempo sia clemente, l’invito è di non chiudersi assolutamente in casa nella notte tra il 27 e il 28 luglio quando si verificherà la lunga eclissi lunare del secolo.

L’eclissi di luna si verifica quando la Terra si trova esattamente in mezzo tra il Sole e la Luna: l’ombra della Terra finisce per oscurare e in modo totale.

La totalità dell’oscuramento durerà addirittura 103 minuti, circa 40 minuti oltre la consueta media: uno spettacolo da non perdere che non capita tutti gli anni. 

La fortunata coincidenza (che si ripeterà solo nel 2100) durerà così tanto proprio perché il 27 luglio prossimo la Luna si troverà in apogeo dalla Terra, alla massima distanza impiegando anche più tempo per recuperare la sua orbita.

Occhi puntati al celo in Italia a partire dalle ore 21:30 del 27 luglio con la totalità dell’eclissi che si verificherà intorno alle 22:20. 

La Nasa spiega però che il primo-contatto penombra ci sarà già a partire dalle 19.14 ora italiana e l’eclissi si concluderà definitivamente entro l’ 1:30 del mattino del giorno dopo.

sarà necessario rivolgere lo sguardo verso sud-est, ma l’importante è che vi troviate in un posto poco luminoso che possa lasciarvi apprezzare la magia dell’evento: l’eclissi potrà essere vista a occhio nudo, ma potrà essere ulteriormente apprezzare con l’aiuto di un binocolo o di un telescopio.

Ma come si svolge l’eclissi? La luna comincerà via via ad oscurarsi  fino quando non sarà del tutto in penombra assumendo un colore rossastro per tornare gradualmente al suo colore naturale alla fine del fenomeno.

Gli esperti spiegano che il colore rosso è causato da un effetto fisico per cui le polveri presenti nell’atmosfera tendono ad assorbire  la luce del sole riflettendola e assumendo un colore rosso. Lo spettacolo non finisce qui perché a poca distanza dalla Luna sarà anche possibile osservare ad occhio nudo il pianeta Marte, che, come ricorda l’astrofisico Gianluca Masi del Virtual Telescope Project, sarà riconoscibile per il suo colore rosso.

Lo spettacolo della Luna sarà visibile anche in Europa, e in altri continenti, Asia, Australia, Antartide, Africa, Medio Oriente, America del Sud, nell’Oceano Pacifico e nell’Atlantico.

photo credits | instagram

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