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Disoccupazione record nel 2012. Massimo storico dal 1999

Disoccupazione record nel 2012. Massimo storico dal 1999

Destano grande preoccupazione i dati Istat relativi al tasso di disoccupazione in Italia, che nel secondo trimestre del 2012 risulta pari al 10,5%, registrando una crescita del 2,7% su base annua.
In base a confronti tendenziali, il dato rappresenta la percentuale più alta raggiunta dal secondo trimestre del 1999.
Il tasso di disoccupazione su base mensile di luglio resta stabile al 10,7%, mantenendo lo stesso livello di giugno, il più alto da gennaio 2004.
Mediante il confronto dei dati, l’Istat ha rilevato inoltre che il ritmo di crescita annuo della disoccupazione giovanile corrisponde al triplo rispetto a quello complessivo. Il tasso di disoccupazione giovanile (riguardante individui fra i 15 e i 24 anni) a luglio è al 35,3%, in aumento di 1,3 punti percentuali su giugno e di 7,4 punti su base annua. Si tratta del tasso più alto, in base a confronti tendenziali, dal secondo trimestre del 1993, anno di inizio delle serie storiche. Le persone tra 15 e 24 anni in cerca di lavoro sono circa 618 mila.
Altro dato significativo è quello in base al sesso: nel Mezzogiorno il secondo trimestre 2012 arriva a toccare un picco del 48% del tasso di disoccupazione giovanile femminile.

 

Stando ai dati Istat, il numero totale degli occupati nel secondo trimestre registra un calo in termini tendenziali dello 0,2% (48.000 unità in meno). L’occupazione più adulta, di individui con almeno 50 anni, assunti soprattutto a tempo indeterminato, è in leggero aumento e si contrappone al persistente calo su base annua di quella più giovane e dei 35-49enni.
Il calo tendenziale dell’occupazione italiana (133.000 unità in meno) è compensato dalla crescita di quella straniera (85.000 unità in più), tuttavia va sottolineato che in confronto al secondo trimestre 2011, il tasso di occupazione degli italiani rimane stabile, mentre quello degli stranieri si riduce dal 63,5% al 61,5%.
L’ultimo dato riguarda il computo dei lavoratori dipendenti a termine aggiornato al secondo trimestre 2012, che è pari a 2 milioni 455 mila lavoratori, il livello più alto dal secondo trimestre del 1993 (inizio delle serie storiche). Se a questa cifra si sommano i 462 mila collaboratori, si arriva al totale di quasi tre milioni di lavoratori precari.

 

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