Banca Popolare di Bari: cartolarizzazione conclusa positivamente

La cartolarizzazione multi-originator vede coinvolte 17 banche popolari e non. Jp Morgan e Banca Popolare di Bari hanno svolto il ruolo di Arranger.

di Redazione 19 novembre 2018 18:19
Banca Popolare di Bari cartolarizzazione conclusa positivamente

Conclusa la cartolarizzazione multi-originator denominata POP NPLs 2018, originata da 17 banche popolari e non (di cui 12 popolari).

Jp Morgan e Banca Popolare di Bari hanno svolto il ruolo di Arranger.

Nell’operazione sono coinvolti i seguenti Istituti creditizi: Cassa di Ravenna, Banca Popolare di Bari, Banco di Lucca e del Tirreno, Banca di Imola, Credito di Romagna, Banca Popolare del Lazio, Banca di Piacenza, Banca Popolare Pugliese, Banca Popolare di Fondi, Banca Popolare del Frusinate, Cassa di Risparmio di Orvieto, Banca Popolare del Cassinate, Banca Popolare di Puglia e Basilicata, Banca Popolare di Cortona, SanFelice 1893 Banca Popolare, Banca Popolare Valconca, Banca Popolare Sant’Angelo.

Le banche coinvolte nell’operazione, gran parte delle quali sono banche popolari, hanno ceduto a un veicolo di cartolarizzazione, denominato POP NPLS 2018, un portafoglio di crediti in sofferenza avente valore lordo esigibile pari a 1.578,3 milioni, composto da crediti secured per il 65,7% e da crediti unsecured per il 34,3%.

Il veicolo POP NPLs 2018 ha emesso tre tranches di notes ABS: una senior di 426 milioni, corrispondente al 27% del valore lordo esigibile, dotata di rating Baa3 e BBB da parte, rispettivamente, delle agenzie Moodys e Scope Ratings ed eleggibile per la GACS; una mezzanine di 50 milioni, corrispondente al 3,2% del valore lordo esigibile, dotata di rating Caa2 e B, rispettivamente, da parte di Moodys e Scope Ratings; una junior, non dotata di rating, pari a 15,78 milioni.

Il valore complessivo delle notes dotate di rating e’ pari al 30,2% del valore lordo esigibile.

La struttura dell’operazione, grazie all’abbinamento della cartolarizzazione con l’assegnazione dei rating e il rilascio della GACS, consente, per le singole banche originator, di migliorare sensibilmente la valutazione del portafoglio e, allo stesso tempo, di ridurre l’onerosità complessiva dell’operazione, assicurando comunque rendimenti interessanti ai potenziali sottoscrittori delle diverse tranches, inclusa la junior.

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