Ballarò, la copertina di Crozza del 15 ottobre (VIDEO)

Ancora una volta il comico genovese suscita risate e spunti di riflessione con il suo intervento satirico.

di Simona Vitale 15 ottobre 2013 23:05

Atteso come ogni settimana, torna puntuale l’appuntamento del martedì con la copertina satirica di Maurizio Crozza che, con pungente satira, analizza la situazione politica, sociale ed economica italiana in apertura di Ballarò, la trasmissione di Giovanni Floris in onda su Rai3. .

Esordisce il comico genovese, facendo dapprima:

“Quanto costa Ballarò? Quanto costa Floris? Quanto costa Pagnoncelli? Quanto costa questo cavo? Quanto costa la sigla della chiocciola? Quanto costano gli acquarelli qua dietro? Quando costa la prova del cuoco? Che fine fanno i piatti che cucinano? Li buttano?” Diverse sono le domande che il comico rivolge esordendo in studio, riprendendo la polemica di Fazio e Grillo che si sta svolgendo a colpi di post e tweet.

Continua Crozza:

Giova tieni gli scontrini! Mi raccomando… posso dire una cosa: in fondo è giusto controllare i costi dei programmi della Rai. Certo, io controllerei anche i ricavi: non è che se un salumiere spende dei soldi per comprarsi un maiale, poi se lo tiene perché si affeziona. Il maiale è un investimento: sul maiale, il macellaio ha un progetto: ci fa i salami, li vende e ci guadagna. Io, forse, avrei potuto essere il maiale di Rai1. Ma forse ragiono banalmente, non sono mica un Nobel mancato, sono solo un Rai 1 mancato… Infatti, nel dubbio di non essere un investimento per lo stato, mi sono fatto da parte. Ma siamo sicuri che Brunetta sia un investimento per lo stato? Leggeremo mai sul giornale: sfuma la trattativa stato-Brunetta?

Si passa poi alla legge di Stabilità:

Oggi è uscita la nuova legge di stabilità: tagli alle regioni, agli statali, niente tagli alla sanità: per forza, se ci ammaliamo e moriamo, le tasse chi le paga? La cosa incredibile è che non ci sarà più l’Imu… no, al posto dell’Imu, ci sarà la Trise… ma perché ci prendono per scemi. Togliere le tasse, significa rinunciare a prenderci dei soldi, non a chiederceli con un altro nome… Non diteci che togliete le tasse, ma che vi divertite a cambiare nome…

Questo e molto altro nella copertina di Ballarò che vi mostriamo di seguito:

Ballarò, la copertina di Crozza del 15 ottobre (VIDEO)

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